Opera operaia
Presentazione dell’antologia di Fabio Franzin (edizioni Marcos y Marcos). A cura di Guido Cupani. Con le proiezioni del Circolo Fotografico Palmarino (fotografe Giovanna Morassutti, Fulvia Garbo, Emanuela Petrachi, Katalin Burany, Loredana Corradini).
Speakers
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Fabio FranzinPoetaNato a Milano nel 1963 e residente a Motta di Livenza (Treviso), è considerato tra i maggiori poeti dialettali italiani, autore in dialetto veneto-trevigiano e in lingua. A sedici anni inizia a lavorare come operaio in una fabbrica di mobili, mestiere che ha esercitato per gran parte della vita: di qui la materia centrale della sua poesia, il lavoro e la condizione operaia.
Tra le sue raccolte più note, Fabrica (Atelier 2009, premio Pascoli e premio Baghetta), Corpo dea realtà (Puntoacapo 2019, premio Franco Fortini) e Case, presepi e altri ritrovi (Ronzani Editore 2024); i suoi versi sono stati tradotti e pubblicati in inglese, cinese e sloveno.
Il suo ultimo libro è Opera operaia (Marcos y Marcos, 2026), che raccoglie tutto ciò che ha scritto sul tema della condizione operaia, edito e inedito: nella collana Le Ali, con prefazione di Fabio Pusterla, che colloca la sua poesia tra le più intense del panorama italiano contemporaneo. -
Guido CupaniPoeta, presentatoreQuarantacinquenne, mancino, papà, astrofisico, poeta.
Lavora per l’Osservatorio astronomico di Trieste. Ha scritto “Le felicità” (Samuele 2011), “Qualcosa di semplice sulla neve” (Culturaglobale 2013) e “Meno universo ”(Dot.com 2018). È tradotto in inglese da Patrick Williamson (“Sonata for Gaza”, Routledge 2018), sloveno e rumeno. Collabora con il Porto dei Benandanti di Portogruaro e con la rivista online Perígeion.
Ha in cantiere una raccolta di haiku e un romanzo. Cura il blog guidoq.wordpress.com.

