Voi ch’ascoltate Venti

Reading poetico con Andrea Zuccolo, Carlo Marcello Conti, Francesca Iseppi, Francesco Deotto, Francesco Indrigo, Giacomo Sandron, Giacomo Vit, Gianluca Gobbato, Giovanni Fierro, Giovanni Tuzet, Guido Cupani, Luisa Gastaldo, Lussia Di Uanis, Marco Carretta, Massimiliano Bottazzo, Maurizio Benedetti, Piero Simon Ostan, Rodolfo Zucco, Silvio Ornella, Zia Allaway. 

Un evento imperdibile per celebrare i vent’anni di NOTTURNI DI VERSI: un reading speciale con venti poeti che condivideranno le loro opere, offrendo una serata di intensa poesia ed emozioni. Questo reading rappresenta l’anima del festival, unendo voci diverse per festeggiare due decenni di dedizione alla poesia e alla cultura. Con la proiezione delle opere d’Arte realizzate appositamente da Pasquale Luongo e la musica di Marco Opla Pasian alla chitarra.

A cura di Piero Simon Ostan. Proiezioni d’Arte a cura di Pasquale Luongo. Paesaggio sonoro Marco Opla Pasian (chitarra elettrica).

Data

sabato 29 Giugno 2024
Expired!

Ora

21:15

Luogo

Chiostro della Fondazione Portogruaro Campus
Via Seminario, 34, 30026 Portogruaro VE
Categoria

Speakers

  • Andrea Zuccolo
    Andrea Zuccolo
    Poeta

    Andrea Zuccolo è nato Buttrio nel 1955. Vive a Udine. Si è laureato a Bologna, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, corso DAMS. Il primo impegno teatrale risale al 1978, nella commedia in musica Il mongomo a Lapislazzuli, con il gruppo strumentale Hinz und Kunst di Berlino, al III Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Dopo un Edipo tiranno di Sofocle, traduzione di Edoardo Sanguineti, diretto da Benno Besson, Festival dei due Mondi di Spoleto, 1980, produzione ATER Emilia Romagna Teatri. Si trasferisce a Parigi (1981-1983), dove si diploma presso l’Ecole Internationale de Théatre diretta da Jacques Lecoq. Nuovamente in Italia a Roma, ha lavorato con Compagnie Private e Teatri Stabili, accanto ad attori come Tino Carraro, Isa Danieli, Carmelo Bene, Roberto Herlitzka ed i registi Luca Ronconi, Maurizio Scaparro, Giancarlo Nanni, Giuseppe Rocca, Giorgio Pressburger. Ha diretto e interpretato la versione originale del dramma in musica Ofelia va in convento, Narni, Teatro Comunale, 1990. Ha tenuto concerti come voce recitante assieme al pianista Andrea Rucli, su musiche di Francis Poulenc e Gioacchino Rossini. Ha collaborato a molte edizioni MITTELFEST di Cividale del Friuli. È stato interprete delle poesie di Kosovel, Menichini, Bandini, Attila Joszef, Michelstaeder, Morandini, Szymborska, Janus, Kis, Skacel. A MITTELFEST 1997 ha interpretato le poesie in latino di Paolo Diacono, accompagnato dal Coro di Ruda. Nell’edizione 2001 ha interpretato il poema di Chaim Nachman Bialik Nella città del Massacro, scene e costumi di Loretta Cappanera, musiche di Mahler-Uri Caine. Ha presentato in forma scenica il poema Corale per Oche e voce sola. Testo pubblicato da CappaZeta Edizioni, Udine, 2000. Per la RAI-FVG ha dato voce al personaggio di Armando, nella versione friulana dei cartoni animati della Pimpa di Altan. Nel 2006 a MITTELFEST ha presentato come autore e interprete il poema sinfonico Per non morire in versi, musiche di Dmitri Šostakovič, percussioni U.T. Gandhi. Il testo è stato pubblicato da KappaVu Edizioni, Udine, 2006. Nel 2007 al Festival arte in corpo, La Maddalena, ha presentato, autore e interprete il poema Ditemi un giorno ne farò un anniversario, musiche di Dmitri Šostakovič. Nel 2008 ha interpretato le poesie di Giuseppe Ungaretti da Il Porto Sepolto, edizione STF, Udinei. A MITTELFEST 2012 ha presentato come autore e interprete il dramma L’epigramma a Stalin – in memoriam Osip Mandel’stam. Pubblicato per le Edizioni MITTELFEST. Nel 2014 come autore e interprete della silloge poetica El octavo día ha partecipato al VII Festival del Libro d’Artista di Barcellona, traduzione in spagnolo di Rosalba Campra. CappaZeta Edizioni, Udine, 2014. Nel triennio 2013-2015 per l’Università Popolare di Udine, a cura del Prof. Giampaolo Borghello, ha letto un ciclo di canti della Divina Commedia di Dante. In seguito nell’Abbazia di Corno di Rosazzo ha tenuto il recital Lectura Dantis. Nel 2017 il recital concerto A piena voce su poesie di Majakovskij accompagnato dal M° Adolfo Cont (fisarmonica Bajan). Nel 2018 per Nota Editore ha interpretato Il Piçul Princip di Antoine de Saint Exupéry, versione friulana. Per le Edizioni Culturaglobale è stata pubblicata la plaquette Così sia, Cormons, 2020, presentata lo stesso anno al Festival Internazionale di Poesia di Seeboden (Villach-Austria). Alla 16ª Edizione del Festival Vicino/lontano 2020 a Udine, ha presentato la vicenda de La “santa” di Siacco. Nel 2021 ha registrato Pinocchio di Carlo Collodi, nella versione friulana curata da Antonio Bellina. È voce recitante nella Passione secondo Giovanni di Francesco Corteccia con il Coro Polifonico Monteverdi di Ruda. Nel 2022 esce la sua raccolta La rivolta del pane, Campanotto editore.

  • Carlo Marcello Conti
    Carlo Marcello Conti
    Poeta

    Carlo Marcello Conti è nato a Belluno nel 1941, vive e lavora a Pasian di Prato (UD). Poeta performer, artista multimediale, poeta visivo e sonoro, ha cominciato con Adriano Spatola nel 1961. Da allora ha fondato riviste e una casa editrice con la moglie Franca Campanotto. Dirige la rivista «Zeta» e la casa editrice. È stato ospite del DAAD a Berlino nel 1985. Lettore all’Istituto di Italiano della Queen’s University a Belfast. Ricordiamo tra le pubblicazioni: Fuori di casa; Itaca; Il cavallo di Troia; Il cavallo di Dindia; Eliminazz/zzione; Piò piò fa il galop; Bocia passatore; Berliner; L’età della politica; Cinesi, Con/tenuta, Segnalibri, Le privazioni di una mosca. Diversi i premi e le onoreficenze. Tra le personali in Italia e all’estero ricordiamo Galleria “Lösekrug” di Berlino, Galleria “Armstorfer” di Salisburgo, Galerie “Satellite” di Parigi, Museo Storico “Parri” di Bologna, Galleria Comunale “Arte moderna” di Portogruaro, Galleria “Azienda di Soggiorno” di Aviano Piancavallo, “Vera Arte” di Bari, Primo Piano “Livin Gallery” di Lecce, Galleria “Area 24” di Napoli, Palazzo “Giacomelli” di Treviso, Arte Libro “Palazzo Re Enzo” di Bologna, “Occhio di Bue Verolanuova” di Brescia. Ha fondato riviste e una casa editrice, con la moglie Franca Campanotto.

  • Francesca Iseppi
    Francesca Iseppi
    Poeta

    Francesca Iseppi vive e lavora nell’opitergino-mottense.
    Da sempre ha una spiccata passione per l’arte e per la letteratura, in particolare per la poesia, infatti comincia a scrivere fin dall’adolescenza.
    Riprende a scrivere alcuni anni fa e pubblica nel 2019 il suo primo libro: Nata con la neve in cui si riappropria della scrittura poetica.
    Partecipa a diverse antologie poetiche e a diversi concorsi con ottimi risultati fino ad arrivare prima nella sezione haiku in “Agli irti colli” di Atlantide edizioni.
    Nell’antologia Odore di fragole rosse, nata in collaborazione con alcuni scrittori di Firenze, è presente con due racconti.
    Nel novembre 2020 viene pubblicato il libro Sensi, una silloge poetica in cui le immagini evocative ricompongono nella mente del lettore il mondo sublime dell’amore- vissuto, immaginato, perduto, muovendosi attraverso i cinque sensi.
    Il libro viene presentato anche a Firenze e Milano e arriva primo classificato alla Biennale d’Arte Unicamilano.
    A gennaio 2023 con la casa editrice Le Mezzelane viene pubblicato: Il respiro del glicine, la sua quarta esperienza editoriale, una raccolta di poesie rivolte alla ricerca dell’interiorità e haiku.
    L’autrice ha partecipato negli ultimi anni a diversi concorsi, questa volta in qualità di giurata, ultimo “Le muse di legno “a Belluno.

  • Francesco Deotto
    Francesco Deotto
    Poeta

    Nato a Motta di Livenza, vive tra l’Italia e la Svizzera, dove è docente a contratto di letterature comparate. A Ginevra ha discusso una tesi di dottorato intitolata “Dans la clarté de l’utopie”. Abensour, Lévinas, Celan, Derrida, entre utopie, poésie et déconstruction de la souveraineté. È l’autore di diversi saggi che indagano il rapporto tra scrittura, poesia, retorica e filosofia.
    Francesco Deotto è filosofo, traduttore, poeta ed artista visivo. Vive tra l’Italia e la Svizzera, dove ha discusso una tesi di dottorato sul rapporto tra poesia e utopia ed è stato docente a contratto di letterature comparate. È l’autore di diversi saggi che indagano il rapporto tra scrittura, poesia, retorica e filosofia. In ambito poetico ha pubblicato due libri: Avventure e disavventure di una casa gialla (L’arcolaio 2023) e Nella prefazione d’una battaglia (Italic 2018). Alcune sue poesie sono apparse in riviste e in siti come «L’Ulisse», «gammm», «Formavera», «Utsanga», «The Florence Review», «Le parole e le cose», «Officina Poesia», «Versodove». Alcune sue foto sono state pubblicate in Antinomie, DoppiaEsposizione, La Voce di Ginevra, ed esposte al PAB di Portogruaro e al Tirana Art Center.

  • Francesco Indrigo
    Francesco Indrigo
    Poeta

    Francesco Indrigo è nato a San Michele al Tagliamento (Ve), nel Friuli storico, e attualmente risiede a San Vito al Tagliamento (Pn). Ha pubblicato in riviste, antologie e quaderni sparsi. Nel 2001 la raccolta Matetâs prefazione di G. M. Villalta (Nuova Dimensione ed.), nel 2005 Foraman prefazione di G. Scialino (Campanotto ed.), nel 2008 Foucs prefazione di G. Scialino (New Print ed.), nel 2009 Revòcs di tiara prefazione di M. Turello (Kappa Vu ed.), nel 2013 La bancia da li’ peraulis piardudis prefazione di R. Pellegrini (Kappa Vu ed.), nel 2018 Nissun di nun prefazione di G. M. Villalta (Samuele ed.), nel 2022 Forsi il vint prefazione di Manuel Cohen. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nei premi di poesia nazionali e internazionali. Fa parte del gruppo di poesia/laboratorio Majakovskij, con il quale ha pubblicato quattro libri, un quinto uscirà a settembre di quest’anno.

  • Giacomo Sandron
    Giacomo Sandron
    Poeta, artista

    Giacomo Sandron è nato a Portogruaro (VE) verso la fine dell’estate del 1979, attualmente vive a Milano. È tra i fondatori della L.I.P.S. (Lega Italiana Poetry Slam), per cui ha organizzato e condotto il PO.P.S. (POrtogruaro Poetry Slam, all’interno del festival Notturni di_Versi) e per anni è stato uno degli MC del torneo Atti Impuri Poetry Slam che si svolge a Torino.Dal portoghese ha tradotto alcune prose di Herberto Helder, figura di culto della letteratura contemporanea, e i testi di alcuni dei maggiori slammer portoghesi come Raquel Lima, Ana Reis e Nilson Muniz.
    Ha pubblicato la raccolta Cossa vustu che te diga, uscita nel dicembre 2014 per Samuele Editore. Altri testi sono inoltre presenti in antologie, riviste e blog letterari (Nazione Indiana, Poetarum Silva, Atelier Poesia, inutile), libri cuciti a mano e di legno.
    Accanto all’attività poetica affianca l’attività artistica soprattutto nella tecnica del collage.

  • Giacomo Vit
    Giacomo Vit
    Poeta

    Già maestro elementare di Bagnarola, in provincia di Pordenone, è autore di opere in friulano di narrativa (Strambs, Udine, Ribis, 1994; Ta li’ speris, Pordenone, C’era una volta, 2001) e di poesia (Falis’cis di arzila, Roma, Gabrieli, 1982; Miel strassada, Riccia, Associazione Pro Riccia, 1985; Puartis ta li’ peraulis, Udine, Società Filologica Friulana, 1998; Fassinar, S.Vito al Tagliamento,Ellerani,1988; Chi ch’i sin…, Pasian di Prato, Campanotto, 1990; La plena, Pordenone, Biblioteca Civica, 2002, Sòpis e patùs, Roma, Cofine, 2006, Sanmartin, Faloppio, Lietocolle, 2008, Ziklon B- I vui da li’ robis, CFR, 2011.) Nel 2001, per l’Editore Marsilio di Venezia, ha fatto uscire La cianiela, una raccolta delle migliori poesie edite e inedite scritte dal 1977 al 1998. Ha fondato nel 1993 il gruppo di poesia “Majakovskij”, col quale ha dato alle stampe, nel 2000, per la Biblioteca dell’Immagine di Pordenone, il volume Da un vint insoterat. Con Giuseppe Zoppelli ha curato le antologie della poesia in friulano Fiorita periferia,Campanotto, 2002 e Tiara di cunfìn, Biblioteca civica di Pordenone, 2011. Nel 2018 per l’editore puntoacapo, Pasturana (AL), esce la raccolta di tutte le poesie in Friulano dal 1977 al 2017, con il volume Vous dal grumal di aria – Voci dal grembiule d’aria. E’ componente della giuria del Premio “Città di San Vito al Tagliamento” e del “Barcis-Malattia della Vallata” ed è vincitore di Premi nazionali per la poesia in dialetto, fra cui il “Pascoli”, il “Lanciano” e il “Gozzano”.

  • Gianluca Gobbato
    Gianluca Gobbato
    Poeta

    Gianluca Gobbato Vive a Concordia Sagittaria (Venezia). Fa parte dell’Associazione Porto dei Benandanti con la quale organizza eventi culturali come il festival di poesia Notturni Di Versi ed Orchestrazione.
    Una sua poesia è stata inserita nell’antologia poetica “Non ti scordar di me se il cuor ti manca 2”. Nel 2016 si aggiudica il primo premio al PAPS. Nel 2020 esce la plaquette “Pezzi di carta nel fumo” con la prefazione di Fabio Franzin, qudulibri.

  • Giovanni Fierro
    Giovanni Fierro
    Poeta

    Giovanni Fierro è nato nel 1968 a Gorizia, dove vive. I suoi testi sono stati pubblicati nelle antologie “Frantumi” (2002) e “Prepletanja – Intrecci” (2003) e nel dicembre 2004 nella sua prima raccolta poetica, “Lasciami così”, edite da Sottomondo Gorizia.Nel gennaio 2007 ha pubblicato “Acque di acqua”, raccolta di sette componimenti, inerenti al dvd “Jùdrio” dell’artista cormonese Mauro Bon.Gli stessi testi, integrati da nuovi scritti, sono apparsi nell’antologia “Dall’Adige all’Isonzo. Poeti a Nord-Est”, edita da Fara editore nel 2008.
    Nel febbraio 2011 è uscita la sua raccolta più recente, “Il riparo che non ho”, con prefazione di Claudio Damiani e quarta di copertina firmata da Monique Pisolato, edita da Le Voci della Luna.
    La raccolta ha vinto il premio “Ultima Frontiera” di Volterra, Pisa. Nel dicembre 2011, cinque suoi nuovi testi a titolo “Una tregua” sono ospitati sulle pagine dell’Almanacco dello Specchio 2010 – 2011, edito da Mondadori.Ha partecipato a varie letture e festival poetici in Italia, Slovenia, Croazia, Austria e Repubblica Ceca. È tradotto in portoghese, sloveno, tedesco, croato, ceco e friulano. Collabora con il quotidiano Il Piccolo e la rivista Isonzo Soca. È curatore di “Fare Voci. Giornale di scrittura”, rivista on line che si trova qui: www.isontina.beniculturali.it. Nel marzo del 2015 è uscito, edito dalla Qudulibri, uno degli ultimi volumi “Oleandro e garaza”, con una nota introduttiva di Marco Marangoni. Nel 2017 esce Gorizia ON/OFF, qudulibri, per la stessa casa editrice nel 2022 esce Di questa città. Dieci storie on off.

  • Giovanni Tuzet
    Giovanni Tuzet
    Poeta

    Giovanni Tuzet. Sono nato nel 1972 a Ferrara, dove ho studiato Giurisprudenza e mi sono laureato nel 1996 con una tesi sul concetto di volonté générale in J.J. Rousseau. Poi ho iniziato a interessarmi alla corrente filosofica del pragmatismo e ho vissuto fra Torino e Parigi, facendo un dottorato di ricerca sulla teoria dell’inferenza di C.S. Peirce.
    Dopo il dottorato ho trascorso come post-doc un periodo all’Università di Losanna, occupandomi soprattutto di filosofia della scienza, più un periodo all’Università di Ferrara con un assegno di ricerca sul tema delle finzioni giuridiche e letterarie.
    Dal 2007 al 2014 sono stato Assistant Professor di Filosofia del diritto in Bocconi, dove da allora ho insegnato Filosofia del diritto, Argomentazione giuridica, Ermeneutica giuridica e Analisi economica del diritto.
    Dal 2014 al 2019 sono stato Professore associato e dal 2019 sono Professore ordinario di Filosofia del diritto in Bocconi.
    Sono stato Visiting Scholar alla Yale Law School (2008), alla Oxford Faculty of Law (2009) e alla Northwestern Law School di Chicago (2012).
    Le mie principali aree di interesse sono la teoria del ragionamento giuridico e l’argomentazione giuridica, l’analisi economica del diritto, il pragmatismo e l’epistemologia in generale.
    Per maggiori dettagli, si veda qui sotto il mio CV completo in inglese. Allego anche, per dare un’idea di quello che ho scritto, alcune pagine dal mio libro del 2006, “La prima inferenza”.
    Che altro dire? Amo la letteratura, ho pubblicato alcune raccolte di poesia più un libro di racconti (La città ideale, 2017) e un libretto di saggi filosofico-letterari (A regola d’arte, 2007). Last but not least, negli anni ’90 suonavo il contrabbasso in un duo jazz (Barbieri-Tuzet).

  • Guido Cupani
    Guido Cupani
    Poeta

    Quarantatreenne, mancino, papà, astrofisico, poeta.
    Lavora per l’Osservatorio astronomico di Trieste. Ha scritto “Le felicità” (Samuele 2011), “Qualcosa di semplice sulla neve” (Culturaglobale 2013) e “Meno universo ”(Dot.com 2018). È tradotto in inglese da Patrick Williamson (“Sonata for Gaza”, Routledge 2018), sloveno e rumeno. Collabora con il Porto dei Benandanti di Portogruaro e con la rivista online Perígeion.
    Ha in cantiere una raccolta di haiku e un romanzo. Cura il blog guidoq.wordpress.com.

  • Luisa Gastaldo
    Luisa Gastaldo
    Poeta

    Luisa Gastaldo. Tarcentina, ha pubblicato prose e poesie in volumi collettanei, antologie, riviste e siti web, ed è autrice delle raccolte di versi La culla sospesa (Kappa Vu 2011) e Della tua voce (Kappa Vu 2013). Fa parte del gruppo di scrittura “Anna Achmatova” e del PEN Club Trieste. Nel suo Orto del Tasso barbasso, a Buja, organizza annualmente gli incontri di poesia “Orto-grafie. Poetiche tra le aromatiche”. Ha curato con Valeria Bertesina la mostra itinerante e l’antologia-catalogo Luciano Morandini: lo sguardo e la ragione. Mostra internazionale di libri d’artista (Studio Tesi 2012). Altre pubblicazioni: La linea del rattoppo, qudulibri, 2020; Endecanuvole, 2023.

  • Lussia di Uanis
    Lussia di Uanis
    Poeta

    Lussia di Uanis. Sono del 64, madre di 2 figli. «Voi dreta pa mê strada stuarta» è il mio leitmotiv. Scrivo, dipingo, ultimamente mi dedico alla produzione video. Ho fatto parte dalla nascita del gruppo Trastolons e del movimento Usmis. Ho scritto per il teatro: Canto per le donne resistenti assieme a Barbara della Polla anima di Cassiopeateatro e Poema par une tiare maludide musicate rispettivamente da K’Ramar e da Ermes Ghirardini. Recito, racconto storie, curo spettacoli per bambini e ragazzi. Ho prestato anima, voce, corpo alla creazione di eventi poetico musicali, con formazioni acustiche (K’Ramar) e elettroniche (Eletrike Skeletriche Poetiche). Negli ultimi anni organizzo l’evento di reading Poetry Slam per la provincia di Udine. Ho curato un programma di storie e racconti tradizionali Flabis a mirinde a Radio Onde Furlane. Ho scritto testi di canzoni per: Furclap, Zuf de Zur, Bande Tzingare e Ulisse e i Ciclopi e canzoncine per bambini. Ho pubblicato: un libro per bambini Intal sac da fantasia e un libro di poesie Rivocs sul Cormôr (nell’universo dei “quanti” privi di ISBN), un audiolibro per bambini L’arbul Feliç, edizioni Serling soc. coop. Ho pubblicato un cd per Musiche Furlane Fuarte con Eletrike Skeletriche Poetiche.
    Ultima raccolta “di tiara e aga” edizioni KappaVu.

  • Marco Carretta
    Marco Carretta
    Poeta

    Marco Carretta nasce a Padova nel 1984. Arriva tra i finalisti dei premi Bologna in Lettere, Città di Como, Europa in versi. Sue poesie sono state pubblicate su Poesia Del Nostro Tempo, Inverso Poesia, Neutopia. Questo libro viene pubblicato in quanto vincitore della prima edizione del Premio Lo Spazio Letterario di Bologna.

  • Marco OPLA+ Pasian
    Marco OPLA+ Pasian
    Artista

    Marco Pasian è nato a Roma (’62) e si laurea presso lo I.U.A.V. di Venezia, architetto libero professionista, si occupa di network culturali ed è attivo come concept-designer.
    Vive e lavora a Portogruaro, Venezia. Esordisce come artista postale e musicista e nel 2000 assieme a Giorgio Chiarello fonda e dirige il gruppo di ricerca indipendente OPLA+ con cui realizza principalmente installazioni ambientali.
    Lavora spesso con immagini da Google Street View ed ha realizzato molti libri-oggetto con studi ambientali, lavorando assieme ai poeti: Francesco Tomada, Giovanni Fierro, Piero Simon Ostan, Francesco Targhetta, Roberto Ferrari, Paolo Steffan, Roberto Marino Masini, Nino Iacovella, Gianni Montieri, Alberto Cellotto, Fabio Franzin.
    Nel 2019 realizza l’esposizione ‘La sceltezza del ciglio strada’, una ricerca complessa dopo un viaggio in 99 tappe attraverso GSV.
    Con Roberto Ferrari ha pubblicato il libro d’artista “Assolo” Qudu edizioni 2020, e in un dialogo con Piero Simon Ostan su disegni di Raffaele Santillo ha pubblicato “L’estate del davanzale” Vivacomix Ed. 2017.

  • Massimiliano Bottazzo
    Massimiliano Bottazzo
    Poeta

    Massimiliano Bottazzo è nato a Padova nel 1968, risiede in Friuli a Gorizia. Durante gli studi universitari di filosofia fonda con altri un’importante rivista, Simplegadi, di filosofia comparata tra pensiero orientale e occidentale, contribuendo alla stessa con articoli e traduzioni. Da molti anni lavora in un’azienda del settore trasporti e logistica, dedicandosi all’assistenza dei grandi clienti. Scrive poesie da sempre, ecco le sue pubblicazioni: Tracce, Caosfera, 2016; Scalzo per errore, Caosfera, 2020; Cicatrici dell’irrisolto, Caosfera, 2024.

  • Maurizio Benedetti
    Maurizio Benedetti
    Poeta

    Maurizio Benedetti è nato a Berna il 17-9-1968
    e vive ad Ara Grande, frazione di Tricesimo (UDINE).
    Ha partecipato a vari Festival artistici e letterari
    e ha pubblicato le raccolte poetiche:
    “So distruggere il mio dio”, (Sottomondo, 2008),
    “Bionda salamandra e altre poesie”, (Kappa Vu, 2010),
    “Davanti ai visigoti”, (Kappa Vu, 2017).
    Nel 2009 ha vinto il “Trieste poetry slam” e si è classificato secondo al Premio Nazionale di poesia “Ossi di seppia” Nel 2011 ha vinto un primo premio al Concorso Artistico Internazionale “Amico Rom”, il Premio Nazionale di poesia “San Mauro Città delle Fragole” e il Concorso Internazionale di Poesia “Calla in poesia – arte senza confine”. Nel 2019 ha vinto il “ Premio Speciale miglior poeta Friuli” al Concorso Internazionale di poesia “Pensare, scrivere amare”.
    Maurizio Benedetti è nato a Berna il 17-9-1968 e vive ad Ara Grande, frazione di Tricesimo (UD). Ha pubblicato nel 2006 la raccolta breve “Lontano da chi ascolta” per l’editore “Sottomondo” di Gorizia e, sempre per il medesimo editore, il libro “So distruggere il mio dio” nel 2008. Nel 2010 ha pubblicato per l’editore “Kappa vù” di Udine il libro “Bionda salamandra e altre poesie”. Ha fatto parte della redazione della rivista “Corrispondenze & Lingue Poetiche” edita dalla Kappa Vu di Udine e partecipa con continuità a letture pubbliche dei suoi testi. È direttore Artistico del Festival di poesia “PoetARE”, che si tiene annualmente dal 2008 ad Ara di Tricesimo. Nel 2009 ha vinto il “Trieste poetry slam” e si è classificato secondo assoluto al Premio Nazionale di poesia per inediti “Ossi di seppia” che prevede la pubblicazione su antologia per i primi quattro autori classificati. Altre pubblicazioni: Davanti ai Visigoti, Kappa Vu, 2017; Fiori rossi dal treno, Kappa Vu, 2022.

  • Pasquale Luongo
    Pasquale Luongo
    Artista

    Pasquale Luongo si è formato all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

  • Piero Simon Ostan
    Piero Simon Ostan
    Poeta, presentatore

    Piero Simon Ostan è nato nel 1979 a Portogruaro, dove vive. Ha pubblicato Il salto del salvavita, Campanotto, 2006. Nel 2011 pubblica Pieghevole per pendolare precario per Le Voci della Luna con prefazione di Gian Mario Villalta, sempre nel 2011 vince il premio Cetonaverde, e nel 2013 il Premio Antonio Delfini. Nel marzo 2015 è uscita la plaquette È così anche il nostro stare qui per le Edizioni Culturaglobale di Gorizia. Le sue poesie sono state pubblicate in varie antologie e riviste tra cui Atelier, Incroci, Nemla Italian Studies, L’Italia a pezzi, Quadernario 2015 (LietoColle) a cura di Maurizio Cucchi e nel Bisestile di poesia 2016 (Edb Edizioni). Fa parte dell’Associazione Culturale Porto dei Benandanti di Portogruaro con la quale organizza il festival di poesia Notturni Diversi e il Premio Teglio Poesia. A marzo 2019 è uscito Il verde che viene ad aprile per Qudulibri.

  • Rodolfo Zucco
    Rodolfo Zucco
    Poeta

    Sono nato a Feltre (BL) il 23 maggio 1966. Ho frequentato le scuole elementari e medie al mio paese, Fonzaso (BL), il Liceo scientifico a Feltre. Ho studiato all’Università di Padova, formandomi nell’Istituto di filologia neolatina. Mi sono laureato in Stilistica e metrica italiana con Fernando Bandini nel 1991 e addottorato in Filologia romanza e italiana nel 1996, sotto la guida dello stesso Bandini e di Pier Vincenzo Mengaldo.
    Ho quindi tenuto dei seminari all’Istituto Universitario di Lingue Moderne di Feltre dal 1997 al 1999; sono stato Oberassistent di Letteratura italiana e di Linguistica italiana all’Università di Basilea dal 2000 al 2005; dall’ottobre 2005 lavoro all’Università di Udine: prima come ricercatore di Linguistica italiana, poi (dal 2018) come professore associato nella stessa disciplina. Attualmente insegno Lingua italiana nel corso di Scienze e tecnologie multimediali, Letteratura italiana I ‒ Dalle origini al Cinquecento nel corso di Lettere, Stilistica e metrica italiana nel corso di laurea magistrale in Italianistica.
    Le aree principali in cui si è svolta la mia ricerca – la poesia del secondo Novecento e quella del Settecento – sono naturali espansioni degli argomenti trattati, rispettivamente, nella tesi di laurea e in quella di dottorato.
    Dalla prima, sulla metrica di Giovanni Giudici, sono discesi una dozzina di saggi, la curatela dell’opera poetica completa (I versi della vita, Milano, Mondadori, 2000) e il volumetto Teatro del perdono (Feltre, Agorà, 2008). Altre insistenze riguardano la poesia di Eugenio De Signoribus (cui ho dedicato la monografia Visite al frutteto, Milano, Biblion, 2017), di Giovanni Raboni, anch’essa fatta oggetto di numerosi studi, oltre che introdotta e interamente commentata nell’edizione dell’opera completa (L’opera poetica, Milano, Mondadori, 2006), di Fernando Bandini (di cui ho curato l’«Oscar» con Tutte le poesie, Milano, Mondadori, 2018), di Vittorio Sereni e di Giorgio Caproni. Altri saggi e interventi ho dedicato a Marin, Neri, Zanzotto, Dal Fabbro, Volponi, Insana, Viviani, Luzzi, Magrelli, Benzoni, Ceriani, Porta (Antonio), Hindermann, Cecchinel, Giacomini (solo per ricordarne alcuni). Una raccolta (molto parziale) di questi saggi è il libro Gli ospiti discreti. Nove studi su poeti italiani (1936-2000), Torino, Nino Aragno, 2013.
    Dalla tesi di dottorato deriva il volume Istituti metrici del Settecento. L’ode e la canzonetta (Genova, Name, 2001), preceduto e seguito una serie di lavori sulla metrica e in genere gli aspetti formali della poesia del Settecento: sulle forme della poesia di imitazione oraziana, sulla polimetria dell’Ossian cesarottiano, sull’eredità del Metastasio nella poesia dell’Ottocento, sulla costruzione del libro poetico in Rolli, Frugoni e Foscolo, sulle Anacreontiche a Irene di Jacopo Vittorelli, su metrica e stile delle poesie di Lorenzo Da Ponte e (in corso di stampa) sulle rime nelle Odi di Giuseppe Parini.
    Sono redattore (dalla fondazione) della rivista «Stilistica e metrica italiana».

  • Silvio Ornella
    Silvio Ornella
    Poeta

    Silvio Ornella è nato a Castions di Zoppola (PN) nel 1958 e insegna all’I.T.I.S Kennedy di PN. Ha pubblicato le plaquettes Rudinàs. Detriti, GEAP, Fiume Veneto, 2001; Ùa. Uva, Biblioteca Civica di Pordenone, 2005; Il paesagiu sculpìt. Il paesaggio scolpito, Tipografia Sedran, San Vito al T., 2008, con le acqueforti di Loris Cordenos; Il polver ta la mània. La polvere sulla manica, Circolo culturale Menocchio-Circolo Culturale di Meduno, 2011; Timp in motu. Tempo incerto, puntoacapo, Pasturana, 2016; Fadìa. Fatica, Samuele ed., Fanna, 2019. Nel 2021 è uscita la raccolta Ùa/Uva- Poesie 1996-2020, puntoacapo, con tutte le sillogi edite più una sezione di inediti, che ha vinto la V edizione del Premio “Pierluigi Cappello”. È presente in tutte le antologie pubblicate dal Gruppo Majakovskij.

  • Zia Allaway
    Zia Allaway
    Poeta

    Zia Allaway è una poetessa conosciuta per la sua lirica avanguardista e il suo spirito ribelle. Nata e cresciuta negli Stati Uniti, ha vissuto da giovanissima l’epoca d’oro della cultura beat negli anni ’70 e ’80, stringendo amicizia con figure iconiche come Allen Ginsberg e Judith Malina, che con il marito Julian Beck fondò il leggendario Living Theatre. La sua poesia, influenzata da questi incontri, è caratterizzata da una profondità emotiva e una vivace sperimentazione stilistica.
    Dopo aver lasciato un’impronta indelebile sulla scena letteraria underground americana, Zia si trasferisce a Parigi, dove continua a esplorare nuove forme di espressione artistica, abbracciando l’atmosfera bohemienne della città. Si innamora di Guy Debord con cui ha una relazione breve, ma intensa. Parigi le offre un palcoscenico perfetto per affinare la sua arte e immergersi in un ambiente ricco di stimoli culturali. Per circa un decennio è direttrice artistica degli eventi poetici del Café de Flore.
    Attualmente, Zia vive piuttosto ritirata in Italia, dove continua a scrivere. La sua casa, situata in una tranquilla cittadina veneta, è diventata un rifugio creativo e un luogo di incontro per artisti e intellettuali dissidenti da tutto il mondo. Zia Allaway rimane una voce influente nella poesia contemporanea, celebrata per il suo contributo unico alla letteratura e per il suo impegno instancabile nella ricerca della verità attraverso le parole.

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