PRESENTAZIONE 2017

COME COSTA CARO fARE POESIA

Con queste parole, scritte da Dino Campana (autore dei Canti Orfici) e Sibilla Aleramo (autrice del romanzo Una donna) e da quest’ultima restituite al poeta di Marradi, prende vita la tredicesima edizione di notturni di versi, piccolo festival della poesia e delle arti notturne, a Portogruaro tra il 29 giugno e il 15 luglio.

Queste parole alimentano ulteriormente il significato della campagna di raccolta fondi per Notturni Di Versi 2017.

Il Porto dei Benandanti organizza dal 2005 “notturni di versi, piccolo festival della poesia e delle arti notturne”, che si svolge a Portogruaro, Fossalta di Portogruaro, Teglio Veneto, Concordia Sagittaria e anche in altri comuni del Veneto Orientale.

Notturni di versi si propone, da sempre, come luogo e laboratorio di ricerca per comprendere, percorrere e sfumare i confini tra le espressioni artistiche. Il festival, che giunge nel 2017 alla sua tredicesima edizione, si è consolidato come una delle più significative proposte culturali del territorio, coinvolgendo un pubblico sempre numeroso e attento.

Notturni di versi è un festival di poesia, ma non solo, intorno ai vari eventi poetici (presentazioni di libri, readings, incontri con gli autori, performances teatrali e musicali, esposizioni d’arte, slam poetry, laboratori artistici e poesia, tanta poesia recitata dai poeti) trovano infatti spazio anche teatro, musica e arti visive. Ricordiamo gli appuntamenti consolidati quali Libri di versi, un’esposizione di libri oggetto e libri d’artista nati dalla collaborazione tra artisti visivi e poeti e il POPS (Portogruaro Poetry Slam).
Nel corso di questi anni hanno partecipato al festival più di un migliaio tra poeti, musicisti e artisti di diversa provenienza (locali, nazionali e internazionali), affermati o alle prime esperienze, rendendo questa manifestazione un importante luogo di incontro, di scambio e di confronto culturale.

“Come costa caro far poesia”, un’esclamazione, una domanda, sulla quale il festival notturni di versi vuole riflettere ponendola innanzitutto ai suoi ospiti, ma anche a tutti coloro che ci accompagneranno nel nostro percorso notturno attraverso la via stellata della parola poetica.

Cosa significa oggi fare, pubblicare, proporre poesia? Quanto “costa” non tanto (o non soltanto) in termini economici (si sa che chi fa poesia, o si occupa di cultura in genere, si ciba della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni), ma dal punto di vista dell’impegno, delle scelte esistenziali, delle responsabilità nei confronti della parola.

Ad aiutarci a rispondere a questa esclamazione/domanda poeti, artisti, critici, case editrici, musicisti dai percorsi diversi ma esemplari che hanno fatto della poesia e dell’arte in generale una ragione di vita

L’intento sarà, com’è nella tradizione del Porto dei benandanti, di affrontare il tema facendo di notturni uno spazio in cui possa avvenire l’incontro tra una molteplicità di esperienze, di prospettive e di proposte.