Ritornano i Libri di versi… edizione infinito

AVVISO: A causa del maltempo, la lettura dei poeti di Libri di versi 11 nella sala delle colonne dell’istituto Marconi a Portogruaro (non in Piazzetta Pescheria, come precedentemente indicato).


I Libri di versi sono libri fuori dall’ordinario, nati dalla collaborazione e dal confronto di artisti visivi e poeti. Giunta alla sua undicesima edizione l’esposizione, curata da Sandro Pellarin con la collaborazione di Silvia Braida, si aprirà al pubblico sabato 13 luglio alle ore 18.00 nelle sale del Museo Archeologico Nazionale Concordiese di Portogruaro. Qui, introdotti dalla presentazione critica di Chiara Tavella, 21 tra libri d’artista e libri oggetto troveranno una suggestiva collocazione tra i reperti, in un singolare dialogo tra poesia, arte contemporanea e arte antica. A seguire, alle ore 21.00, l’ormai tradizionale reading dei poeti di libri di versi sulle acque del fiume Lemene che scorrono nel cuore della cittadina del Veneto orientale, con l’accompagnamento musicale di Clarissa Durizzotto.

La sfida cui le coppie di artisti e poeti sono state chiamate è quella di una reinvenzione dell’oggetto libro che può anche ricorrere a materiali e assumere forme inaspettate, per creare dei pezzi unici che il pubblico sarà chiamato a leggere, “sfogliare”, manipolare. Il libro non inteso quindi come semplice supporto della poesia ma come opera/oggetto che nasce da un rapporto di confronto e dialogo con il verso poetico in cui la forma si fa parola e la parola a sua volta diviene forma, colore, segno, in un continuo scambio di senso.

Ecco le ventun coppie di quest’anno:

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L’esposizione sarà visitabile fino al 24 agosto tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 19.30. Sarà possibile concordare delle visite guidate con i curatori dell’esposizione, telefonando al  numero 340 6144702.

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Binomi

Un binomio è una somma di termini distinti che formano un tutto unico; non sempre è evidente, ma a volte i due termini contengono fattori comuni che è possibile riconoscere e isolare. Fuor di metafora, i binomi sono incontri di voci poetiche originali e indipendenti, che spesso tuttavia attingono allo stesso sostrato culturale e rivelano nel confronto corrispondenze inattese.

La scelta di Notturni di versi di quest’anno è caduta su Cristina Micelli, affermata poetessa friulana (l’ultimo suo lavoro è A chi scorre del 2017) e Luca Ariano, altrettanto noto autore parmense (Contratto a termine, 2018), editi entrambi da qudulibri di Bologna. Che cosa scaturirà da questo abbinamento? Lo scopriremo venerdì 12 luglio alle ore 21.00, presso il Cortino del Castello di Fratta a Fossalta di Portogruaro. L’incontro è presentato da Giovanni Fierro, che è anche il curatore della collana Fare Voci di qudulibri.

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La lettura-discussione sarà accompagnata da una performance di action painting di Arianna Ellero e dalle note del violino di Giada So Hyun Fiorin. Serata di contrasti e accordi, come vuole il più sincero spirito benandante. Vi aspettiamo!

Astronomia+psicologia+poesia

L’infinito è un tema trasversale a tutti gli ambiti dell’esperienza umana. Le definizioni sono diverse, inevitabilmente, e spesso incerte (difficile delimitare ciò che per natura eccede ogni limite), ma in ogni campo offrono alla mente i giusti appigli per innalzarsi al di là di sé stessa. Come anela a fare lo stesso Leopardi nel celeberrimo idillio.

Infinito

Ne parleremo sabato 6 luglio con il poeta Giovanni Tuzet, lo psichiatra Flavio Zadro e l’astrofisico Guido Cupani. Tre diversi punti di vista, per aiutarci a convergere – o meglio a divergere: oltre i limiti angusti del discorso quotidiano.
A fare da contrappunto alla conversazione, moderata da Renzo Cevro-Vukovic, la lettura di testi leopardiani a cura di Luigino Mior nell’accompagnamento pianistico di Max Bazzana. Seguirà la proiezione di due video di Leonardo Carrano, in collaborazione con l’associazione Vivacomix di Pordenone: L’infinito Màcula.

Appuntamento presso il chiostro dell’Istituto Marconi alle ore 21.00.


Post eventum: Le foto di Elisa Magarotto.

Infinita visione, infinito ascolto

Doppio appuntamento venerdì 5 luglio presso la chiesa di Santa Cristina a Gorgo di Fossalta di Portogruaro. Una serata davvero… illimitata, che comincerà alle ore 21.00 con la performance teatrale «Infinito» di Rotolacampo, per la regia di Max Bazzana, e proseguirà alle 21.30 con la lettura collettiva Voi ch’ascoltate.

Rotolacampo è un gruppo estemporaneo di attori che si sposta nei sentieri teatrali con la leggerezza dei soffioni trasportati dal tempo. La pièce inedita che presenteranno darà voce e corpo al tema dell’infinito leopardiano, nella suggestiva cornice della chiesetta immersa fra i campi.

Voi ch’ascoltate, di contro, si richiama al celebre incipit di Petrarca per proporre un incontro privo di mediazioni con la poesia, nella viva voce dei suoi autori. Quattro i poeti ospiti: Matteo Cimenti da Udine, Luisella Pacco da Trieste, Silvia Secco Claudia Zironi da Bologna: ciascuno con la sua proposta e la sua ricerca, con il desiderio di scoprirsi e di confrontarsi.

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Al via Notturni di versi 2017! Anteprima: «Un viaggio chiamato amore»

L’Associazione Culturale Porto dei Benandanti sa bene che le notti, a giugno e luglio, si fanno più intense e luccicanti, ed è anche per questo che dal 2005 organizza Notturni di versi – piccolo festival della poesia e delle arti notturne. La notte è il buio, l’insondabile, il non ancora scoperto, che accompagna gli umani da sempre, suscitando timore ma, al contempo, sollecitando ricerca e conoscenza. Fin dall’antichità più remota, guardavamo il cielo notturno e scoprivamo costellazioni, stelle e riflessioni a queste collegate: tentativi di dare significato all’incertezza dell’esistere, immaginando, di volta in volta, verità, anche solo abbozzate, da stringere. La notte diviene così il momento privilegiato per la poesia che, con il suo racconto, traccia possibili significati nell’enorme lavagna del cielo buio.
Gli incantevoli spazi dedicati agli eventi di Notturni di versi 2017, giunto alla tredicesima edizione, saranno il Centro Storico di Portogruaro, il Museo Nazionale Archeologico Concordiese e la Piazzetta Pescheria che si affaccia direttamente sul fiume Lemene a Portogruaro, il Giardino di Palazzo Altan-Venanzio e i Vivai Bejaflor, la Chiesa di Santa Cristina di Gorgo a Fossalta di Portogruaro, Ca’ Borghesaleo e i Prati delle Pars di Teglio Veneto e il Plus + di Summaga di Portogruaro. Non dimentichiamo le notti a luglio! Performances teatrali e musicali, presentazione di libri, incontri con gli autori, esposizioni d’arte, slam poetry e tanta poesia recitata dai poeti!

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«Come Costa Caro far Poesia!»? – Con queste parole, scritte da Dino Campana (autore dei Canti Orfici) e Sibilla Aleramo (autrice del romanzo Una donna) e da quest’ultima restituite al poeta di Marradi, prende vita la tredicesima edizione di notturni di versi, piccolo festival della poesia e delle arti notturne.
«Come Costa Caro far Poesia!»?: un’esclamazione, una domanda, sulla quale il festival notturni di versi vuole riflettere ponendola innanzitutto ai suoi ospiti, ma anche a tutti coloro che ci accompagneranno nel nostro percorso notturno attraverso la via stellata della parola poetica.
Cosa significa oggi fare, pubblicare, proporre poesia? Quanto “costa” non tanto (o non soltanto) in termini economici (si sa che chi fa poesia, o si occupa di cultura in genere, si ciba della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni), ma dal punto di vista dell’impegno, delle scelte esistenziali, delle responsabilità nei confronti della parola. Ad aiutarci a rispondere a questa esclamazione/domanda poeti, artisti, critici, case editrici, musicisti dai percorsi diversi ma esemplari che hanno fatto della poesia e dell’arte in generale una ragione di vita. L’intento sarà, com’è nella tradizione del Porto dei benandanti, di affrontare il tema facendo di notturni uno spazio in cui possa avvenire l’incontro tra una molteplicità di esperienze, di prospettive e di proposte.

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«Un viaggio chiamato amore»
a cura di Max Bazzana

Un continuo rimando di tenerezze, tradimenti, impressioni amorose, sensazioni, ricongiungimenti, colpi e minacce, miseria, malattia: è la relazione d’amore burrascosa tra Sibilla Aleramo e Dino Campana. Il loro rapporto è testimoniato per sempre in un epistolario, dove ogni pagina è un viaggio inebriante e privo di fermate, iniziato nell’estate cocentissima del 1916 fra la bellezza dei grandi boschi tra Faenza e Marradi, fino a quando i due vengono trascinati in paesi sperduti dell’Appennino, dove il freddo li accoglie con il suo manto gelato. Il loro viaggio d’amore, ma anche di complicità culturale, prosegue anche nel 1917, l’anno più terribile della Grande Guerra. Quell’anno fu segnato dal disperato e incessante tentativo di trovarsi e abbandonarsi costruito soltanto con le lettere che i due si scambiano tra la Toscana e il Piemonte. Il viaggio si conclude bruscamente nel gennaio 1918 dinnanzi al cancello del manicomio di San Salvi, dove Dino Campana verrà ricoverato a causa dei suoi problemi psichici.

Rotolacampo è un gruppo estemporaneo di attori che si sposta nei sentieri teatrali con la leggerezza dei soffioni trasportati dal vento; questa volta presenteranno una piccolissima performance che darà voce agli scritti tra Dino Campana e Sibilla Aleramo durante il loro intenso e breve rapporto amoroso a cavallo della Grande Guerra. Una relazione ricca di contrasti e contraddizioni, specchio degli animi tormenta e alla perenne ricerca come forse tutta la nazione in quegli anni difficili e drammatici.

Al Punto Arte Benandante, sabato 24 giugno 2017 alle ore 18.30!


Post eventum: le foto di Sandro Pellarin e Roberto Ferrari.