Ultimo appuntamento: Libri di versi 10

Giunge alla decima edizione l’ormai celeberrima mostra di libri-oggetto Libri di versi, a cura di Silvia Lepore Sandro Pellarin, con cui si chiuderà l’edizione di Notturni di quest’anno. 22 artisti e 22 poeti a confronto, altrettante opere originali nate dalla fusione tra elemento verbale e visuale, esposte come di consueto nella cornice del Museo Archeologico Nazionale Concordiese di Portogruaro. Questi gli ospiti di quest’anno, presentati da Paola Bristot:

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La mostra sarà inaugurata sabato 14 luglio alle ore 18.00 e rimarrà visitabile fino al lunedì 27 agosto negli orari di apertura del Museo (9.00–19.00; biglietto di ingresso: 6 euro). 

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Dopo l’inaugurazione, alle 21.00 ci sposteremo in Piazzetta Pescheria per il suggestivo reading sull’acqua dei poeti presenti, accompagnati dalle note di Massimo De Mattia. Notturni diversi #14 vi saluterà e vi darà appuntamento inniò: in nessundove, in ogni dove. Grazie a tutti.

Notturni si fa in quattro…

…e tutto in una sera: martedì 10 luglio, a partire dalle ore 21.00.

Cominceremo con la performance teatrale Inniò, della compagnia Rotolacampo, per la regia di Max Bazzana. La voce sempre viva di Pierluigi Cappello messa in scena.

A seguire, alle 21.30, scopriremo Cappello attraverso l’occhio del cinema, con Parole povere, il film di Francesca Archibugi dedicato alla figura del poeta.

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Alle 22.30, invece, Andrea Gorgato presenterà Il fuoco dell’alba, raccolta poetica di Laura Gorgato con le immagini di Silvio Vicenzi. Tra alberi, circoli e labirinti.

E per concludere, dalle 23.00 alle 23.30, una proiezione di cortometraggi dalla sezione videoarte dell’Asolo Art Film Festival, ad accompagnarci sempre più nel cuore della notte, secondo un’antica tradizione del nostro festival.

Il tutto nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Cristina a Gorgo di Fossalta di Portogruaro. Un luogo dove il buio fiorisce spontaneamente in poesie ed immagini. Anche questo è inniò.

Pierluigi Cappello: Inniò

Pierluigi Cappello era un uomo bellissimo. Forse non è questa la prima cosa che si dovrebbe dire di lui, ma lo era. Sosteneva che il poeta è un vasaio, l’ultimo artigiano rimasto. Riempiva di pensieri e spunti le sue agendine nere, i post-it che incollava dappertutto, e non aveva fretta. Cesellò appena trenta poesie negli ultimi 6 anni strappati a una sofferenza fisica indicibile, dopo che la legge Bacchelli era finalmente riuscita a levarlo dalla baracca.

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Nella serata di venerdì 6 luglio ripercorreremo il tragitto in “nessundove” del poeta di Gemona attraverso l’omaggio degli amici di una vita: Ivan CricoVincenzo Della Mea, Gian Mario Villalta, introdotti da Francesco Tomada. Letture a cura di Andrea Zuccolo. Appuntamento presso il giardino di Palazzo Altan-Venanzio a Portogruaro, alle ore 21.00.

Apre la mostra di Inniò al PAB

Dopo l’apertura con Teglio Poesia, Notturni diversi #14 entra nel vivo con l’inaugurazione dell’esposizione “Inniò”, presso lo spazio artistico open source Punto Arte Benandante (PAB) a Portogruaro, mercoledì 27 giugno alle ore 21.00. La mostra, curata da Renzo Cevro-Vukovic, è pensata per portare i fruitori nel “nessundove” di Pierluigi Cappello, sfruttando espressamente le potenzialità del sito.

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La mostra potrà essere visitata fino al 15 luglio, il sabato e la domenica dalle 16.30 alle 19.30.

Notturni diversi #14: Inniò

Esiste luogo per la Poesia nel mondo contemporaneo?

Oggi, chiunque si occupi di poesia ha la sensazione di essere fuori luogo, che non vi sia uno spazio possibile per accoglierla, in quanto si presenta come non necessaria all’efficace svolgimento delle attività umane. Sottratta alla logica funzionale che guida l’agire contemporaneo, la poesia non ha mercato, la poesia non fa spettacolo, la poesia non alimenta il circo dell’informazione mediatica.

Ma proprio perché pare non esistere questo spazio alla vita della poesia, il Porto dei Benandanti tenta di offrire una possibile risposta accogliendo la suggestione ispirata da INNIÒ, una delle più significative e lungimiranti poesie di Pierluigi Cappello, poeta friulano scomparso lo scorso anno, tra le voci più importanti ed ascoltate del panorama poetico italiano degli ultimi anni.

Come ricordato dallo stesso Cappello INNIÒ è un avverbio friulano ormai caduto in disuso, formato da una preposizione e da una negazione. Significa precisamente “in nessun luogo, da nessuna parte”.

Il nessun luogo proposto da Cappello ci è sembrato aprire alla poesia uno spazio inaspettato, non calcolabile con la precisione dei moderni navigatori satellitari, uno spazio dato invece dalla possibilità di trovarsi in tutti i luoghi esistenti e immaginabili, svincolati dal tempo e dallo spazio della concretezza. Il luogo della poesia ci è apparso così essere anche quello del rischio, dell’assenza di coordinate rassicuranti che ci garantiscono sul dove siamo. Esso esiste dentro il desiderio di ascolto notturno delle nostre più intime ed inesplicabili emozioni.

E come dice lo stesso Cappello:

“Jo? Jo o voi discôlç viers inniò” (Io? Io vado scalzo verso inniò)
“perché qui c’è da camminare nel buio della parola”
“per trovare la nostra ricchezza più segreta”.

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Pierluigi Cappello è nato nel 1967, è vissuto a lungo a Chiusaforte (Udine) e a Tricesimo. Ha diretto la collana di poesia La barca di Babele, edita a Meduno e fondata da un gruppo di poeti friulani nel 1999.

Ha pubblicato i seguenti libri: Le nebbie (1994), La misura dell’erba (1998), Il me Donzel (1999), Amôrs (1999), Dentro Gerico (2002). Con Dittico (Liboà 2004) ha vinto il premio Montale Europa di poesia. Assetto di volo(Crocetti 2006) è stato vincitore dei premi Pisa (2006) e Bagutta Opera Prima (2007). Nel 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta di prose e interventi intitolata Il dio del mare (Lineadaria 2008). Nel maggio 2010 pubblica Mandate a dire all’imperatore (Crocetti 2010), col quale vince il premio Viareggio-Repaci.

Nel 2013 Rizzoli pubblica la sua prima opera narrativa Questa libertà ed in contemporanea anche la raccolta di tutte le poesie Azzurro elementare. Con Questa libertà vince il premio Terzani 2014. Segue Ogni goccia balla il tango. Rime per Chiara e altri pulcini (Rizzoli 2014). Ultima pubblicazione Stato di quiete (BUR Contemporanea Rizzoli 2016).

Nel 2013 la regista Francesca Archibugi realizza il documentario sul poeta Parole povere.