Astronomia+psicologia+poesia

L’infinito è un tema trasversale a tutti gli ambiti dell’esperienza umana. Le definizioni sono diverse, inevitabilmente, e spesso incerte (difficile delimitare ciò che per natura eccede ogni limite), ma in ogni campo offrono alla mente i giusti appigli per innalzarsi al di là di sé stessa. Come anela a fare lo stesso Leopardi nel celeberrimo idillio.

Infinito

Ne parleremo sabato 6 luglio con il poeta Giovanni Tuzet, lo psichiatra Flavio Zadro e l’astrofisico Guido Cupani. Tre diversi punti di vista, per aiutarci a convergere – o meglio a divergere: oltre i limiti angusti del discorso quotidiano.
A fare da contrappunto alla conversazione, moderata da Renzo Cevro-Vukovic, la lettura di testi leopardiani a cura di Luigino Mior nell’accompagnamento pianistico di Max Bazzana. Seguirà la proiezione di due video di Leonardo Carrano, in collaborazione con l’associazione Vivacomix di Pordenone: L’infinito Màcula.

Appuntamento presso il chiostro dell’Istituto Marconi alle ore 21.00.


Post eventum: Le foto di Elisa Magarotto.

Infinita visione, infinito ascolto

Doppio appuntamento venerdì 5 luglio presso la chiesa di Santa Cristina a Gorgo di Fossalta di Portogruaro. Una serata davvero… illimitata, che comincerà alle ore 21.00 con la performance teatrale «Infinito» di Rotolacampo, per la regia di Max Bazzana, e proseguirà alle 21.30 con la lettura collettiva Voi ch’ascoltate.

Rotolacampo è un gruppo estemporaneo di attori che si sposta nei sentieri teatrali con la leggerezza dei soffioni trasportati dal tempo. La pièce inedita che presenteranno darà voce e corpo al tema dell’infinito leopardiano, nella suggestiva cornice della chiesetta immersa fra i campi.

Voi ch’ascoltate, di contro, si richiama al celebre incipit di Petrarca per proporre un incontro privo di mediazioni con la poesia, nella viva voce dei suoi autori. Quattro i poeti ospiti: Matteo Cimenti da Udine, Luisella Pacco da Trieste, Silvia Secco Claudia Zironi da Bologna: ciascuno con la sua proposta e la sua ricerca, con il desiderio di scoprirsi e di confrontarsi.

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