Ultimo appuntamento: Libri di versi 10

Giunge alla decima edizione l’ormai celeberrima mostra di libri-oggetto Libri di versi, a cura di Silvia Lepore Sandro Pellarin, con cui si chiuderà l’edizione di Notturni di quest’anno. 22 artisti e 22 poeti a confronto, altrettante opere originali nate dalla fusione tra elemento verbale e visuale, esposte come di consueto nella cornice del Museo Archeologico Nazionale Concordiese di Portogruaro. Questi gli ospiti di quest’anno, presentati da Paola Bristot:

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La mostra sarà inaugurata sabato 14 luglio alle ore 18.00 e rimarrà visitabile fino al lunedì 27 agosto negli orari di apertura del Museo (9.00–19.00; biglietto di ingresso: 6 euro). 

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Dopo l’inaugurazione, alle 21.00 ci sposteremo in Piazzetta Pescheria per il suggestivo reading sull’acqua dei poeti presenti, accompagnati dalle note di Massimo De Mattia. Notturni diversi #14 vi saluterà e vi darà appuntamento inniò: in nessundove, in ogni dove. Grazie a tutti.

Voi ch’ascoltate

Sabato 30 giugno Notturni diversi sarà ospite dell’Associazione Potok Oblizza di Stregna (Udine), nelle valli del Natisone-Benecjia, per una nuova edizione di Voi ch’ascoltate, la consueta lettura collettiva in puro spirito benandante, a cui quest’anno parteciperanno Maurizio Benedetti, Guido CupaniRoberto FerrariGianluca GobbatoPiero Simon Ostan Francesco Tomada.

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Martin O’Loughlin Sandro Carta accompagneranno le letture al didgeridoo e alla tromba. Appuntamento dalle 21.00 in poi, ospiti della notte e della natura.

Meno universo

Domani venerdì 29 giugno alle ore 21.00 sarà presentata la nuova raccolta di poesia Meno universo di Guido Cupani, uscita lo scorso aprile per i tipi di Dot.com Press.

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“Meno Universo”, ossia del difficile equilibrio fra la sovrabbondanza del reale e l’impulso a prendersi cura di ciò che è piccolo e fragile. Citiamo dalla prefazione di Stefano Guglielmin: «Due orizzonti, due sguardi: il primo vede il paesaggio; il secondo, la tempesta di fotoni che lo illumina. Il risultato è un felice cortocircuito, che garantisce umanità e complessità, filosofia sui viventi e relativismo rispetto all’esagerato egocentrismo antropologico». Sarà proprio Guglielmin a condurre il dialogo con l’autore fra una lettura e l’altra, mentre la chitarra di Giulia Cupani farà da controcanto alla poesia.

Appuntamento presso il Palazzo Altan-Venanzio a Portogruaro, sede della Biblioteca Civica N. Bettoni. L’incontro si svolgerà in giardino, o in caso di maltempo nell’auditorium al primo piano della biblioteca.

Ascoltando l’alba ai Prati delle Pars

E anche quest’edizione di Notturni si avvia al termine! L’evento di chiusura è una novità per il nostro festival e va a pescare all’altra estremità della notte: non più la sera ma l’aurora. Domenica 23 luglio alle ore 5.00 ci troveremo ai Prati delle Pars a Teglio veneto per ascoltare i suoni dell’alba, con le musiche della Movie Brass Band e le parole – ancora una volta – di Sibilla Aleramo Dino Campana.

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La Movie Sound Brass, giovane formazione nata dalla collaborazione con il pluripremiato Maestro Nello Salza – trombettista de La vita è bella (Nicola Piovani) e di Hateful Eight (Ennio Morricone) – ci proporrà una selezione di brani tratti da film, arrangiati in modo che il pubblico, chiudendo gli occhi, possa rivivere nella musica le emozioni delle pellicole che l’hanno ispirata.

Come controcanto, Guido Cupani leggerà brani dall’epistolario Un viaggio chiamato amore. Ci saluteremo nella prima luce del sole.

Libri di versi 9: apre la mostra di libri oggetto

Giunge alla sua nona edizione Libri di versi, l’ormai consueta esposizione di libri oggetto e libri d’artista che quest’anno vede confrontarsi 19 artisti visivi con altrettanti poeti, elencati di seguito:

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Per la quinta volta, le opere prodotte dalla fusione di parole e materiali saranno ospitate nella suggestiva cornice del Museo Nazionale Archeologico Concordiese di Portogruaro. La mostra è curata da Silvia Lepore Sandro Pellarin e sarà inaugurata sabato 8 luglio alle ore 18.00 dall’introduzione critica di Lara Bortolusso.

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A seguire, in Piazzetta Pescheria, sarà offerto un buffet a cura del Porto dei Benandanti. In serata, dalle ore 21.00, i poeti presenti saranno coinvolti nella tradizionale lettura dalla barca sulle acque del Lemene, alla luce dei lampioni. L’evento sarà accompagnato dalle percussioni di Stefano Andreutti.

lemeneLibri di versi 9 è realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale Archeologico Concordiese. La mostra rimarrà aperta fino al 28 luglio, tutti giorni dalle ore 9.00 alle 19.00. L’ingresso al museo costa 5 euro.


Post eventum: le foto di Paola Bristot e Sandro Pellarin.

«Binomi» e Digital Brothers

binomiNuovo appuntamento con la poesia notturna, il primo della nuova serie «Binomi»: in incontro/confronto tra due voci che per diversi motivi si sono distinte nel panorama poetico contemporaneo, ossia Veronika Dintinjana, giovane poetessa e traduttrice slovena che con la sua prima raccolta poetica Rumeno gori grm forzicij (Arde giallo il cespuglio di forsythia) ha ottenuto, nel 2008, il premio come migliore opera prima in Slovenia, e Alessandro Pancotti, giovane poeta milanese che con la raccolta Le iniziali (LietoColle 2014) ha recentemente ottenuto il Premio Camaiore Opera Prima e Premio Mauro Maconi. La serata sarà alternerà alle letture dei due autori una riflessione dialogata sul senso e il “costo” della poesia.

Appuntamento ai Vivai Bejaflor venerdì 30 giugno alle ore 21.00. Presentano Piero Simon Ostan Guido Cupani. A seguire, alle ore 22.00, performance musicale dei Digital Brothers (Mauro Bon e Roberto Duse).

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Post eventum: le foto di Roberto Ferrari.

Libri di versi 8 e reading sull’acqua

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Sabato 9 luglio ritorna Libri di versi, la nota mostra di libri d’artista curata da Sandro Pellarin e Silvia Lepore che giunge quest’anno all’ottava edizione. Quest’anno le coppie (o triplette) di artisti che hanno collaborato alla creazione di un “libro oggetto” sono:

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La mostra sarà inaugurata alle ore 18.00 presso il Museo Nazionale Archeologico Concordiese di Portogruaro, con la presentazione di Paola Bristot. L’invito all’evento, che consente di accedere al Museo senza dover pagare il biglietto, è scaricabile qui. 

La serata proseguirà alle ore 21.00 presso la Piazzetta della pescheria con il suggestiv o reading sull’acqua dei poeti presenti, alla luce dei lampioni, da una barca sul Lemene. Ad accompagnare la lettura, le melodie di Sandro Carta.

La mostra rimarrà poi visitabile fino al 28 agosto, tutti i giorni, dalle 9.00 alle 19.00, al prezzo di 5 €. È anche possibile concordare una visita guidata con i curatori, chiamando il 340 6144702 (Sandro) o il 349 3808384 (Silvia).


Post eventum: le foto

Doppio appuntamento: “Cuorematto!” e “Avremo cura”

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Doppio appuntamento giovedì 23 giugno presso la Chiesa di Santa Cristina a Gorgo di Fossalta di Portogruaro! Si comincia alle ore 21.00 con Cuorematto!, la performance teatrale dell’Associazione ONLUS Teatro Viaggiante per la regia di Erio Gobetto. La pièce affronta le stereotipie sociali esplorando il pregiudizio culturale, ideologico e artistico, sia esso d’élite o popolare, attraverso l’educazione, l’arte, la bellezza.

A seguire, alle ore 21.30, presenteremo Avremo cura, la raccolta poetica più recente di Gianni Montieri, edita nel 2014 per i tipi di Zona. Scrive di quest’opera Vincenzo Frungillo:

Avremo cura è la promessa che si scambiano due amanti dopo aver attraversato una terra desolata votata alla morte: dicono che un posto valga l’altro / e invece no, è questo solo questo / il tempo nostro, riflesso addosso. Così recitano alcuni dei versi più belli di questa cronistoria amorosa. Gianni Montieri ha la capacità rara di raccontare in versi gli incontri, i gesti condivisi, ponendo il lettore nello stato di grazia di un presente assoluto. Ma anche in questa nuova raccolta il sud getta la sua ombra, ci ricorda che l’attenzione è il solo rimedio al male».

Presentazione a cura di Guido Cupani.

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Gianni Montieri. © Anna Toscano

Da Avremo cura:

Volevo scrivere una poesia innovativa
che fosse poco comprensibile, strana
per dire pioggia avrei messo un ratto
in un tubo e il tubo in un territorio
alieno, o in una marmitta sfondata
di uno sfasciacarrozze camorrista
e abusivo di Melito. Sulla pioggia
avrei detto nulla in venti versi
asincronici, asimmetrici, asintomatici
per dire anima di un amico malato
non avrei menzionato ospedale
ma fabbriche abbandonate e nomi
come Gallarate, o automi d’acciaio
fusi nell’inceneritore di Figino.

Per chiusa una cabina telefonica
Sip, due gettoni uno che chiama
chissà dove e uno che non risponde.

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UAGG!! Notturni diversi 2016 apre con “Blanc de ta nuque vol. 2”

L’Associazione Culturale Porto dei Benandanti sa bene che le notti, a giugno e luglio, si fanno più intense e luccicanti, ed è anche per questo che dal 2005 organizza Notturni di versi – piccolo festival della poesia e delle arti notturne. La notte è il buio, l’insondabile, il non ancora scoperto, che accompagna gli umani da sempre, suscitando timore ma, al contempo, sollecitando ricerca e conoscenza. Fin dall’antichità più remota, guardavamo il cielo notturno e scoprivamo costellazioni, stelle e riflessioni a queste collegate: tentativi di dare significato all’incertezza dell’esistere, immaginando, di volta in volta, verità, anche solo abbozzate, da stringere. La notte diviene così il momento privilegiato per la poesia che, con il suo racconto, traccia possibili significati nell’enorme lavagna del cielo buio.
Gli incantevoli spazi dedicati agli eventi di Notturni di versi 2016, giunto alla dodicesima edizione, saranno il Museo Archeologico Nazionale Concordiese e la Piazzetta della Pescheria che si affaccia direttamente sul fiume Lemene a Portogruaro, il Giardino del Palazzo Altan Venanzio e i Vivai Bejaflor, il Cortino del Castello di Fratta con la Casa Colonica del ‘600 e la Chiesa di Santa Cristina di Gorgo a Fossalta di Portogruaro, Villa Dell’Anna-Brezzi di Teglio Veneto e il Parco Ungaretti di Sagrado (GO). Non dimentichiamo le notti a luglio! Performances teatrali e musicali, presentazioni di libri, incontri con gli autori, esposizioni d’arte, slam poetry e tanta poesia recitata dai poeti!

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UAGG!!

Il festival ha sempre avuto un tema, una sorta di filo rosso lungo il quale poter costruire la manifestazione, così da dare uno stimolo agli autori di volta in volta invitati. Da due anni a sostituire il tema sono state invece due dediche: nel 2014 a Federico Tavan (La naf spazial) e nel 2015 a Pier Paolo Pasolini (con te e contro te). L’intento, lungi dall’essere una celebrazione, era invece indirizzato a (ri)attivare un dialogo-confronto partendo da due autori importanti per la poesia italiana. Anche per l’edizione 2016 l’Associazione Culturale Porto dei Benandanti continuerà a promuovere la poesia con rinnovato entusiasmo partendo da due poeti di rifermento, ovvero Giuseppe Ungaretti e Allen Ginsberg. Quest’anno infatti ricorrono i cent’anni dalla pubblicazione del Porto Sepolto, la raccolta del poeta italiano intensamente legata all’esperienza della Grande Guerra, e i sessanta dall’uscita di Urlo dell’autore americano. L’anniversario dell’uscita dei due importanti libri e il fascino di approfondire il rapporto tra i due poeti, che si è concretizzato in vari incontri,  tra i quali ricordiamo quello  avvenuto al Festival dei due Mondi di Spoleto nel 1967, ha persuaso gli organizzatori del festival a intitolare l’edizione 2016 UAAG!!: una sorta di esclamazione che però possa essere anche urlo liberatorio, nato dall’acronimo del nome e cognome dei due poeti, resi così inseparabili fondendo i confini delle loro divergenze e convergenze.
L’intento dell’edizione 2016 vuol essere quello di provare a generalizzare l’esempio Ungaretti – Ginsberg, poeti lontani tra loro, ma nonostante tutto capaci di riconoscere la “verità” l’uno nella poesia dell’altro e di farsene carico. A dimostrazione che la bellezza delle rispettive opere era reciprocamente riconosciuta benché i loro percorsi poetici e di vita fossero assai diversi. Così come ben spiegava lo stesso Ungaretti parlando di Ginsberg: «So benissimo che un poeta non è mai misura di un altro poeta perché, se così non fosse, non ci sarebbe più poesia, non sarebbe lecito soffermarmi ad ascoltare Ginsberg avendo nominato Leopardi… Invece mi è lecito di andare in compagnia nel medesimo tempo di Jacopone e di Petrarca, di Villon e di Leopardi, di Ginsberg e di Mallarmé: ciascuno di essi ha da dirmi la sua verità e di ciascuno la verità diversa esige da chi la manifesta che le sacrifichi interamente la vita, senza mai secondi fini. Perché la poesia si esprime attraverso fatti personali, particolarmente attraverso fatti personali, l’aspirazione e la disperazione, che in un dato momento sono comuni a tutti. La radice della poesia si fonda nelle vicende private di una persona per affondarsi nella storia di un periodo, per illuminarsi al di là e al di sopra della storia. E tale è la ricetta poetica della beat generation, ricetta efficacissima: vi ricorrono solo i veri poeti».

Blanc de ta nuque vol. 2

Blanc de ta nuque vol. 2

Il festival sarà ufficialmente inaugurato sabato 18 giugno alle ore 21.00 presso i Vivai Bejaflor a Portogruaro, con la presentazione del libro Blanc de ta nuque vol. 2 (dotcom press 2016). «Uno sguardo (dalla rete) sulla poesia italiana contemporanea»: è quello che da ormai dieci anni, con occhio discreto e acuto, Stefano Guglielmin allarga dall’osservatorio di Blanc de ta nuque, uno dei blog di cultura poetica più stimolanti e originali del panorama odierno. Per la seconda volta, l’intenso lavoro di approfondimento e diffusione condotto da Guglielmin con piglio sempre sicuro e indipendente prende la forma di un volume antologico, che racchiude, oltre a cinque anni di incontri con gli autori, anche un ricco contorno di saggi, recensioni, interviste e “lettere dal fronte”. L’opera sarà presentata dallo stesso autore-curatore, che dialogherà con tre dei poeti inclusi nell’antologia: Laura Di Corcia, Fabia Ghenzovich e Bernardo Pacini – tre voci diverse per un unico accordo. Modera Guido Cupani.
A seguire una performance musicale del TOMA trio. Nello Spazio Arte Bejaflor sarà visitabile la mostra Le ombre dei sogni della pittrice iraniana Maryam Bakhtiari.


Post eventum: le foto di Roberto Ferrari.