Libri di versi 8 e reading sull’acqua

Locandina libri di versi 8
Sabato 9 luglio ritorna Libri di versi, la nota mostra di libri d’artista curata da Sandro Pellarin e Silvia Lepore che giunge quest’anno all’ottava edizione. Quest’anno le coppie (o triplette) di artisti che hanno collaborato alla creazione di un “libro oggetto” sono:

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La mostra sarà inaugurata alle ore 18.00 presso il Museo Nazionale Archeologico Concordiese di Portogruaro, con la presentazione di Paola Bristot. L’invito all’evento, che consente di accedere al Museo senza dover pagare il biglietto, è scaricabile qui. 

La serata proseguirà alle ore 21.00 presso la Piazzetta della pescheria con il suggestiv o reading sull’acqua dei poeti presenti, alla luce dei lampioni, da una barca sul Lemene. Ad accompagnare la lettura, le melodie di Sandro Carta.

La mostra rimarrà poi visitabile fino al 28 agosto, tutti i giorni, dalle 9.00 alle 19.00, al prezzo di 5 €. È anche possibile concordare una visita guidata con i curatori, chiamando il 340 6144702 (Sandro) o il 349 3808384 (Silvia).


Post eventum: le foto

Doppio appuntamento: “Cuorematto!” e “Avremo cura”

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Doppio appuntamento giovedì 23 giugno presso la Chiesa di Santa Cristina a Gorgo di Fossalta di Portogruaro! Si comincia alle ore 21.00 con Cuorematto!, la performance teatrale dell’Associazione ONLUS Teatro Viaggiante per la regia di Erio Gobetto. La pièce affronta le stereotipie sociali esplorando il pregiudizio culturale, ideologico e artistico, sia esso d’élite o popolare, attraverso l’educazione, l’arte, la bellezza.

A seguire, alle ore 21.30, presenteremo Avremo cura, la raccolta poetica più recente di Gianni Montieri, edita nel 2014 per i tipi di Zona. Scrive di quest’opera Vincenzo Frungillo:

Avremo cura è la promessa che si scambiano due amanti dopo aver attraversato una terra desolata votata alla morte: dicono che un posto valga l’altro / e invece no, è questo solo questo / il tempo nostro, riflesso addosso. Così recitano alcuni dei versi più belli di questa cronistoria amorosa. Gianni Montieri ha la capacità rara di raccontare in versi gli incontri, i gesti condivisi, ponendo il lettore nello stato di grazia di un presente assoluto. Ma anche in questa nuova raccolta il sud getta la sua ombra, ci ricorda che l’attenzione è il solo rimedio al male».

Presentazione a cura di Guido Cupani.

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Gianni Montieri. © Anna Toscano

Da Avremo cura:

Volevo scrivere una poesia innovativa
che fosse poco comprensibile, strana
per dire pioggia avrei messo un ratto
in un tubo e il tubo in un territorio
alieno, o in una marmitta sfondata
di uno sfasciacarrozze camorrista
e abusivo di Melito. Sulla pioggia
avrei detto nulla in venti versi
asincronici, asimmetrici, asintomatici
per dire anima di un amico malato
non avrei menzionato ospedale
ma fabbriche abbandonate e nomi
come Gallarate, o automi d’acciaio
fusi nell’inceneritore di Figino.

Per chiusa una cabina telefonica
Sip, due gettoni uno che chiama
chissà dove e uno che non risponde.

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