PO.P.S. 8 – Cronaca vera

La settima giornata di Notturni Diversi – Infinito, quella dedicata all’oramai tradizionale appuntamento con il POPS, comincia presto per il Porto dei Benandanti, circa alle otto e trenta del mattino. Nel quartier generale Benandante, situato in pieno centro a Portogruaro arrivano trafelati Simon Ostan, Pellarin e Ferrari, si è appena  scoperto, che l’MC (Maestro di Cerimonia) nonché coordinatore dello slam (Alessandro Burbank n.d.r) è a letto con la febbre. I neuroni benandanti si saranno dovuti attivare velocemente per stabilire le sinapsi che potessero permettere di trovare il nome del sostituto, nel più breve tempo possibile, così da poter colmare la grave assenza dell’MC veneziano. Molte sono state le ipotesi che si sono rincorse sull’anchorman che avesse potuto salvare la baracca, mentre correva già la notizia tra gli slammers partecipanti all’ottava edizione, che il povero Burbank era stato messo KO da una febbre da cavallo e chiedevano a gran voce di non annullare la serata.
Dalla nostra postazione, siamo rimasti anche noi con il fiato sospeso, finchè il portavoce Benandante Simon Ostan ha diffuso una nota ufficiale: «il POPS 8 non sarà, per nessuna ragione, annullato, essendo fra le altre cose, uno dei più anziani in Italia…e noi dobbiamo rispetto agli anziani! Rassicuriamo tutti: il POPS 8 si farà… stiamo lavorando alacremente per trovare un sostituto!»
Sembra che la telefonata decisiva sia stata quella intercorsa tra il vice presidente Benadante Pellarin e Mattia Mush Villa coordinatore regionale per il Veneto della L.I.P.S. (Lega Italiana Poetry Slam) che si è proposto di sostituire Burbank.
Anche noi, dalla nostra postazione, abbiamo tirato un sospiro di sollievo e ci siamo preparati per seguire gli sviluppi di una calda e intesa giornata di Notturni Diversi – 15^ edizione.
Già dal primo pomeriggio, sotto il sole cocente, i tecnici benandanti erano al lavoro per allestire il palco di floydiana memoria con l’immancabile lavagna d’ardesia, il mitico tavolo dei notai e tutto l’occorrente per l’attesissima kermesse poetica. Attorno alle 17.30 hanno cominciato ad arrivare i primi slammers: Viola Margaglio, Giulia Marchese, Giuliano Logos e Gabriele Ratano. La tensione per la tenzone poetica era già palpabile al loro arrivo. Successivamente si è materializzato in Piazzetta Pescheria, il superospite della serata Ciccio Rigoli, ma mancavano ancora all’appello Sergio Ricotta e Mattia Mush Villa, che sono stati bloccati da una decina di incidenti, studiati ad arte lungo il percorso Padova – Portogruaro dai poeti tradizionalisti.
Mush e Ricotta, nonostante tutto, giungono in piazzetta Pescheria puntualissimi. Sono tutti presenti, tutto è pronto…Alle ore 21.15, con puntualità benandante e sulle note di Eye of the Tiger i benandanti del porto annunciano l’inizio della serata. Mattia Mush Villa sale sul palco con un completo beige impeccabile e senza (è proprio il caso di dirlo) un capello fuori posto. Mush testa la giuria con il sacrifice, la sfida ha inizio: gli slammers si susseguono sul palco, snocciolano versi su versi, il pubblico non rumoreggia come si addice ad uno slam, ma è attento, attentissimo.
Così scorrono in un lampo la prima e la seconda manche. È stata poi la volta di Ciccio Rigoli: la performance del superospite è magistrale, il pubblico si è scaldato infatti applaude calorosamente e apprezza il buon Ciccio che diverte, fa riflettere e anche un po’ commuovere. Ma lo slam non è ancora finito, manca proprio l’attesissima finale, vi accedono Giulia Marchese, Gabriele Ratano e Giuliano Logos. Si cambia giuria, i notai sono concentratissimi, il programma per calcolare i voti messo a punto da Guido Cupani è pronto a calcolare i voti delle lavagnette nelle mani dei giurati.
La tensione è alle stelle. Giulia, Gabriele e Giuliano fanno risuonare i loro versi che scivolano via portati dalla corrente delle acque del Lemene… Max, voce fuori campo e impeccabile spalla dell’MC Mush, fa partire il rullo di tamburi…Mattia Mush Villa annuncia il terzo posto di Giulia Marchese, prende per mano gli altri due finalisti e, con il pubblico oramai in visibilio alza il braccio al cielo diiiiii……Giuliano Logos, mentre a Gabriele Ratano rimane un prestigioso secondo posto. Dalla nostra postazione privilegiata abbiamo potuto vedere gli slammers indossare le maglie del Porto dei Benandanti, prima delle foto di rito; il palco di floydiana memoria, le sedie e tutto il resto dissolversi nel buio come la carrozza e i cavalli di Cenerentola e i poeti scivolare piano dentro la notte.

Rosi Pieston
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Serata finale di Notturni di versi

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La quindicesima edizione di Notturni di versi si chiude, nell’incantevole scenario della Chiesetta di Santa Cristina a Gorgo di Fossalta di Portogruaro, con due eventi.

Si inizia alle ore 21 con la replica della performance teatrale del gruppo Rotolacampo che, sotto la guida di Max Bazzana, ha affrontato il tema dell’infinito sviluppando un susseguirsi di quadri che parlano direttamente alle emozioni del pubblico.

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Concluderà la serata, ed il festival, Il reading sonoro di Francesco Targhetta, accompagnato da Freddie Murphy e Chiara Lee. Le musiche del duo piemontese apriranno nuove dimensioni di rabbia e spaesamento alla lettura di Perciò veniamo bene nelle fotografie. Romanzo di esordio di Francesco Targhetta, riedito nel 2019 da Mondadori in una nuova edizione. Si tratta di un esperimento unico a cui va stretta ogni etichetta, e che riesce nell’impresa, tanto classica da risultare modernissima, di fondere la lingua poetica con una narrazione solida e coesa.

Francesco Traghetta con Le vite potenziali (Mondadori, 2018), suo esordio in prosa, ha vinto il premio Berto ed è stato finalista al Campiello.