Notturni diversi #14: si comincia con Teglio Poesia

La XIV edizione di Notturni diversi, intitolata all’INNIÒ, il nessun-dove di Pierluigi Cappello, si apre sabato 23 giugno alle ore 21.00 presso il giardino di Ca’ Borghesaleo di Teglio Veneto, per la cerimonia di premiazione del Premio Nazionale Teglio Poesia.

tegliopoesia

Il concorso, a cadenza biennale e giunto alla sua XVII edizione, si è come di consueto articolato in due sezioni, una dedicata agli adulti (Poesie in lingua italiana, nelle lingue delle minoranze etnolinguistiche italiane e nelle parlate locali), una agli studenti delle scuole primarie e secondarie (Barba Zep). Ascoltiamo dalle parole di Alessandro Zanon, consigliere comunale di Teglio Veneto, una presentazione della serata di premiazione (a cui interverranno i poeti premiati e gli esponenti della giuria presieduta da Fabio Franzin) ai microfoni di Media 24:

La serata sarà presentata da Daniele Chiarotto e vedrà l’accompagnamento musicale del Longo/Abrams Duo, composto dal contrabbassista jazz Marc Abrams e dalla cantante Luisa Longo.

Notturni diversi #14: Inniò

Esiste luogo per la Poesia nel mondo contemporaneo?

Oggi, chiunque si occupi di poesia ha la sensazione di essere fuori luogo, che non vi sia uno spazio possibile per accoglierla, in quanto si presenta come non necessaria all’efficace svolgimento delle attività umane. Sottratta alla logica funzionale che guida l’agire contemporaneo, la poesia non ha mercato, la poesia non fa spettacolo, la poesia non alimenta il circo dell’informazione mediatica.

Ma proprio perché pare non esistere questo spazio alla vita della poesia, il Porto dei Benandanti tenta di offrire una possibile risposta accogliendo la suggestione ispirata da INNIÒ, una delle più significative e lungimiranti poesie di Pierluigi Cappello, poeta friulano scomparso lo scorso anno, tra le voci più importanti ed ascoltate del panorama poetico italiano degli ultimi anni.

Come ricordato dallo stesso Cappello INNIÒ è un avverbio friulano ormai caduto in disuso, formato da una preposizione e da una negazione. Significa precisamente “in nessun luogo, da nessuna parte”.

Il nessun luogo proposto da Cappello ci è sembrato aprire alla poesia uno spazio inaspettato, non calcolabile con la precisione dei moderni navigatori satellitari, uno spazio dato invece dalla possibilità di trovarsi in tutti i luoghi esistenti e immaginabili, svincolati dal tempo e dallo spazio della concretezza. Il luogo della poesia ci è apparso così essere anche quello del rischio, dell’assenza di coordinate rassicuranti che ci garantiscono sul dove siamo. Esso esiste dentro il desiderio di ascolto notturno delle nostre più intime ed inesplicabili emozioni.

E come dice lo stesso Cappello:

“Jo? Jo o voi discôlç viers inniò” (Io? Io vado scalzo verso inniò)
“perché qui c’è da camminare nel buio della parola”
“per trovare la nostra ricchezza più segreta”.

Programma ›››
Autori ›››
Luoghi ›››

innio_1.cdr

Pierluigi Cappello è nato nel 1967, è vissuto a lungo a Chiusaforte (Udine) e a Tricesimo. Ha diretto la collana di poesia La barca di Babele, edita a Meduno e fondata da un gruppo di poeti friulani nel 1999.

Ha pubblicato i seguenti libri: Le nebbie (1994), La misura dell’erba (1998), Il me Donzel (1999), Amôrs (1999), Dentro Gerico (2002). Con Dittico (Liboà 2004) ha vinto il premio Montale Europa di poesia. Assetto di volo(Crocetti 2006) è stato vincitore dei premi Pisa (2006) e Bagutta Opera Prima (2007). Nel 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta di prose e interventi intitolata Il dio del mare (Lineadaria 2008). Nel maggio 2010 pubblica Mandate a dire all’imperatore (Crocetti 2010), col quale vince il premio Viareggio-Repaci.

Nel 2013 Rizzoli pubblica la sua prima opera narrativa Questa libertà ed in contemporanea anche la raccolta di tutte le poesie Azzurro elementare. Con Questa libertà vince il premio Terzani 2014. Segue Ogni goccia balla il tango. Rime per Chiara e altri pulcini (Rizzoli 2014). Ultima pubblicazione Stato di quiete (BUR Contemporanea Rizzoli 2016).

Nel 2013 la regista Francesca Archibugi realizza il documentario sul poeta Parole povere.

Libri di versi 9: apre la mostra di libri oggetto

Giunge alla sua nona edizione Libri di versi, l’ormai consueta esposizione di libri oggetto e libri d’artista che quest’anno vede confrontarsi 19 artisti visivi con altrettanti poeti, elencati di seguito:

+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+
+

Per la quinta volta, le opere prodotte dalla fusione di parole e materiali saranno ospitate nella suggestiva cornice del Museo Nazionale Archeologico Concordiese di Portogruaro. La mostra è curata da Silvia Lepore Sandro Pellarin e sarà inaugurata sabato 8 luglio alle ore 18.00 dall’introduzione critica di Lara Bortolusso.

libri

A seguire, in Piazzetta Pescheria, sarà offerto un buffet a cura del Porto dei Benandanti. In serata, dalle ore 21.00, i poeti presenti saranno coinvolti nella tradizionale lettura dalla barca sulle acque del Lemene, alla luce dei lampioni. L’evento sarà accompagnato dalle percussioni di Stefano Andreutti.

lemeneLibri di versi 9 è realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale Archeologico Concordiese. La mostra rimarrà aperta fino al 28 luglio, tutti giorni dalle ore 9.00 alle 19.00. L’ingresso al museo costa 5 euro.


Post eventum: le foto di Paola Bristot e Sandro Pellarin.

«Più bella della bionda Cerere la tua figura»

Dino e Sibilla, una storia al limite: è questo il racconto che abbiamo voluto portare a Notturni 2017, e che giungerà al culmine venerdì 7 luglio con una serata interamente dedicata alla relazione tra Sibilla Aleramo e Dino Campana. La storia d’amore, documentata nell’epistolario Un viaggio chiamato amore, sarà rievocata da Gianni Turchetta assieme a Laura Piazza, che leggerà alcuni testi. accompagnati dai movimenti scenici e dalle sonorizzazioni de I Fantasmi.

testa_2017_d

Appuntamento a Palazzo Altan-Venanzio alle ore 21.00.

«Come Costa Caro far Poesia!»?: l’esposizione

Mercoledì 5 luglio alle ore 21.00 presso lo spazio artistico open source Punto Arte Benandante sarà inaugurata l’esposizione «Come Costa Caro far Poesia!»?, a cura di Renzo Cevro-Vukovic, in cui un artista, Ennio Malisan, e un collettivo artistico, CipArt, si confronteranno con le figure di Sibilla Aleramo e Dino Campana, utilizzando linguaggi espressivi diversi. La mostra rimarrà aperta fino al 23 luglio con i seguenti orari: sabato e domenica, 16.30-19.30.

cccfp

«Lettere dal mondo offeso» + Giancarlo Lombardi

lettereSabato 1° luglio alle ore 21.00, presso la Chiesa di Santa Cristina, la poesia è di nuovo protagonista per una serata particolare. Christian Tito parlerà delle sue «Lettere dal mondo offeso», uno scambio di email intrecciato con Luigi Di Ruscio prima della sua scomparsa e diventato ora un libro. Di Ruscio, poeta autodidatta che meritò le lodi di Fortini («Le sue poesie di miseria e fame, di avvilimento e di rivolta nascono da un’esperienza diretta e ne sono la trascrizione») e di Quasimodo («Di Ruscio è un uomo d’avanguardia nel senso positivo, cioè della fede nell’attualità e per la violenza del discorso»), mette sulla carta le emozioni e i dubbi del maestro che non si considera tale nei confronti dell’allievo, in un dialogo di intensa partecipazione umana. Il libro sarà presentato da Francesco Tomada.

A seguire, alle ore 21.30, performance musicale di Giancarlo Lombardi, cantautore goriziano influenzato dai classici della chanson francese, ma anche dalla tradizione italiana.

lombardi


Post eventum: le foto di Cristiano Pinzan e Roberto Ferrari.

Bonus: un video di Giancarlo Lombardi!

«Binomi» e Digital Brothers

binomiNuovo appuntamento con la poesia notturna, il primo della nuova serie «Binomi»: in incontro/confronto tra due voci che per diversi motivi si sono distinte nel panorama poetico contemporaneo, ossia Veronika Dintinjana, giovane poetessa e traduttrice slovena che con la sua prima raccolta poetica Rumeno gori grm forzicij (Arde giallo il cespuglio di forsythia) ha ottenuto, nel 2008, il premio come migliore opera prima in Slovenia, e Alessandro Pancotti, giovane poeta milanese che con la raccolta Le iniziali (LietoColle 2014) ha recentemente ottenuto il Premio Camaiore Opera Prima e Premio Mauro Maconi. La serata sarà alternerà alle letture dei due autori una riflessione dialogata sul senso e il “costo” della poesia.

Appuntamento ai Vivai Bejaflor venerdì 30 giugno alle ore 21.00. Presentano Piero Simon Ostan Guido Cupani. A seguire, alle ore 22.00, performance musicale dei Digital Brothers (Mauro Bon e Roberto Duse).

digital_brothers


Post eventum: le foto di Roberto Ferrari.

«Telepatia», di Gian Mario Villalta

telepatiaTelepatia (LietoColle, collana “Gialla oro”), la nuova raccolta di poesie di Gian Mario Villalta, presenta un ragionato disincanto reso in una scrittura lontana da effette speciali ma al contrario posata, sicura, forte della propria pregnanza espressiva e di una solida fiducia nei propri mezzi. Diciannove sono i poemetti inseriti nel libro, tutti improntati a una riflessione sulla condizione dell’uomo del nostro tempo e pervasi da un dolore che si finge di non riconoscere, un dolore in realtà ben noto su cui il poeta, paradossalmente, sente di poter contare.
C’è molto altro in questa raccolta. Un legame indissolubile, per esempio, sul mai dimenticato amico e maestro Andrea Zanzotto. E ancora le poesie sui figli, che il poeta ritiene imperdonabili ma che in realtà rafforzano, e non poco, quella che è la sua visione sulla vita e sul mondo.

Appuntamento a Palazzo Altan-Venanzio, a Portogruaro, mercoledì 28 giugno alle ore 21.00. Presenta Francesco Tomada. – NB: A causa del maltempo la serata si svolgerà all’interno del palazzo e non in giardino, come indicato in precedenza.


Post eventum: le foto di Roberto Ferrari.

Al via Notturni di versi 2017! Anteprima: «Un viaggio chiamato amore»

L’Associazione Culturale Porto dei Benandanti sa bene che le notti, a giugno e luglio, si fanno più intense e luccicanti, ed è anche per questo che dal 2005 organizza Notturni di versi – piccolo festival della poesia e delle arti notturne. La notte è il buio, l’insondabile, il non ancora scoperto, che accompagna gli umani da sempre, suscitando timore ma, al contempo, sollecitando ricerca e conoscenza. Fin dall’antichità più remota, guardavamo il cielo notturno e scoprivamo costellazioni, stelle e riflessioni a queste collegate: tentativi di dare significato all’incertezza dell’esistere, immaginando, di volta in volta, verità, anche solo abbozzate, da stringere. La notte diviene così il momento privilegiato per la poesia che, con il suo racconto, traccia possibili significati nell’enorme lavagna del cielo buio.
Gli incantevoli spazi dedicati agli eventi di Notturni di versi 2017, giunto alla tredicesima edizione, saranno il Centro Storico di Portogruaro, il Museo Nazionale Archeologico Concordiese e la Piazzetta Pescheria che si affaccia direttamente sul fiume Lemene a Portogruaro, il Giardino di Palazzo Altan-Venanzio e i Vivai Bejaflor, la Chiesa di Santa Cristina di Gorgo a Fossalta di Portogruaro, Ca’ Borghesaleo e i Prati delle Pars di Teglio Veneto e il Plus + di Summaga di Portogruaro. Non dimentichiamo le notti a luglio! Performances teatrali e musicali, presentazione di libri, incontri con gli autori, esposizioni d’arte, slam poetry e tanta poesia recitata dai poeti!

testa_2017_d

CCCfP

«Come Costa Caro far Poesia!»? – Con queste parole, scritte da Dino Campana (autore dei Canti Orfici) e Sibilla Aleramo (autrice del romanzo Una donna) e da quest’ultima restituite al poeta di Marradi, prende vita la tredicesima edizione di notturni di versi, piccolo festival della poesia e delle arti notturne.
«Come Costa Caro far Poesia!»?: un’esclamazione, una domanda, sulla quale il festival notturni di versi vuole riflettere ponendola innanzitutto ai suoi ospiti, ma anche a tutti coloro che ci accompagneranno nel nostro percorso notturno attraverso la via stellata della parola poetica.
Cosa significa oggi fare, pubblicare, proporre poesia? Quanto “costa” non tanto (o non soltanto) in termini economici (si sa che chi fa poesia, o si occupa di cultura in genere, si ciba della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni), ma dal punto di vista dell’impegno, delle scelte esistenziali, delle responsabilità nei confronti della parola. Ad aiutarci a rispondere a questa esclamazione/domanda poeti, artisti, critici, case editrici, musicisti dai percorsi diversi ma esemplari che hanno fatto della poesia e dell’arte in generale una ragione di vita. L’intento sarà, com’è nella tradizione del Porto dei benandanti, di affrontare il tema facendo di notturni uno spazio in cui possa avvenire l’incontro tra una molteplicità di esperienze, di prospettive e di proposte.

un_viaggio

«Un viaggio chiamato amore»
a cura di Max Bazzana

Un continuo rimando di tenerezze, tradimenti, impressioni amorose, sensazioni, ricongiungimenti, colpi e minacce, miseria, malattia: è la relazione d’amore burrascosa tra Sibilla Aleramo e Dino Campana. Il loro rapporto è testimoniato per sempre in un epistolario, dove ogni pagina è un viaggio inebriante e privo di fermate, iniziato nell’estate cocentissima del 1916 fra la bellezza dei grandi boschi tra Faenza e Marradi, fino a quando i due vengono trascinati in paesi sperduti dell’Appennino, dove il freddo li accoglie con il suo manto gelato. Il loro viaggio d’amore, ma anche di complicità culturale, prosegue anche nel 1917, l’anno più terribile della Grande Guerra. Quell’anno fu segnato dal disperato e incessante tentativo di trovarsi e abbandonarsi costruito soltanto con le lettere che i due si scambiano tra la Toscana e il Piemonte. Il viaggio si conclude bruscamente nel gennaio 1918 dinnanzi al cancello del manicomio di San Salvi, dove Dino Campana verrà ricoverato a causa dei suoi problemi psichici.

Rotolacampo è un gruppo estemporaneo di attori che si sposta nei sentieri teatrali con la leggerezza dei soffioni trasportati dal vento; questa volta presenteranno una piccolissima performance che darà voce agli scritti tra Dino Campana e Sibilla Aleramo durante il loro intenso e breve rapporto amoroso a cavallo della Grande Guerra. Una relazione ricca di contrasti e contraddizioni, specchio degli animi tormenta e alla perenne ricerca come forse tutta la nazione in quegli anni difficili e drammatici.

Al Punto Arte Benandante, sabato 24 giugno 2017 alle ore 18.30!


Post eventum: le foto di Sandro Pellarin e Roberto Ferrari.