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Lo slam poetry torna venerdì 19 luglio alle 21.00 in piazzetta della pescheria a Portogruaro per l’ottava edizione del Po.P.S., il Portogruaro Poetry Slam. Un’avvincente gara all’ultimo verso tra poeti in cui sarà proprio il pubblico di Notturni di versi, con il proprio voto, a decretare il vincitore. Tre minuti a testa, solo voce e corpo, testi propri: queste le tre regole del Poetry Slam. A sfidarsi alcuni dei migliori slammers italiani: Viola Margaglio, Giulia Marchese, Giuliano Carlo De Santis, Gabriele Ratano e Ciccio Rigoli. Arbitro indiscusso degli scontri poetici Alessandro Burbank.

Ritornano i Libri di versi… edizione infinito

AVVISO: A causa del maltempo, la lettura dei poeti di Libri di versi 11 nella sala delle colonne dell’istituto Marconi a Portogruaro (non in Piazzetta Pescheria, come precedentemente indicato).


I Libri di versi sono libri fuori dall’ordinario, nati dalla collaborazione e dal confronto di artisti visivi e poeti. Giunta alla sua undicesima edizione l’esposizione, curata da Sandro Pellarin con la collaborazione di Silvia Braida, si aprirà al pubblico sabato 13 luglio alle ore 18.00 nelle sale del Museo Archeologico Nazionale Concordiese di Portogruaro. Qui, introdotti dalla presentazione critica di Chiara Tavella, 21 tra libri d’artista e libri oggetto troveranno una suggestiva collocazione tra i reperti, in un singolare dialogo tra poesia, arte contemporanea e arte antica. A seguire, alle ore 21.00, l’ormai tradizionale reading dei poeti di libri di versi sulle acque del fiume Lemene che scorrono nel cuore della cittadina del Veneto orientale, con l’accompagnamento musicale di Clarissa Durizzotto.

La sfida cui le coppie di artisti e poeti sono state chiamate è quella di una reinvenzione dell’oggetto libro che può anche ricorrere a materiali e assumere forme inaspettate, per creare dei pezzi unici che il pubblico sarà chiamato a leggere, “sfogliare”, manipolare. Il libro non inteso quindi come semplice supporto della poesia ma come opera/oggetto che nasce da un rapporto di confronto e dialogo con il verso poetico in cui la forma si fa parola e la parola a sua volta diviene forma, colore, segno, in un continuo scambio di senso.

Ecco le ventun coppie di quest’anno:

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L’esposizione sarà visitabile fino al 24 agosto tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 19.30. Sarà possibile concordare delle visite guidate con i curatori dell’esposizione, telefonando al  numero 340 6144702.

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Binomi

Un binomio è una somma di termini distinti che formano un tutto unico; non sempre è evidente, ma a volte i due termini contengono fattori comuni che è possibile riconoscere e isolare. Fuor di metafora, i binomi sono incontri di voci poetiche originali e indipendenti, che spesso tuttavia attingono allo stesso sostrato culturale e rivelano nel confronto corrispondenze inattese.

La scelta di Notturni di versi di quest’anno è caduta su Cristina Micelli, affermata poetessa friulana (l’ultimo suo lavoro è A chi scorre del 2017) e Luca Ariano, altrettanto noto autore parmense (Contratto a termine, 2018), editi entrambi da qudulibri di Bologna. Che cosa scaturirà da questo abbinamento? Lo scopriremo venerdì 12 luglio alle ore 21.00, presso il Cortino del Castello di Fratta a Fossalta di Portogruaro. L’incontro è presentato da Giovanni Fierro, che è anche il curatore della collana Fare Voci di qudulibri.

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La lettura-discussione sarà accompagnata da una performance di action painting di Arianna Ellero e dalle note del violino di Giada So Hyun Fiorin. Serata di contrasti e accordi, come vuole il più sincero spirito benandante. Vi aspettiamo!

Astronomia+psicologia+poesia

L’infinito è un tema trasversale a tutti gli ambiti dell’esperienza umana. Le definizioni sono diverse, inevitabilmente, e spesso incerte (difficile delimitare ciò che per natura eccede ogni limite), ma in ogni campo offrono alla mente i giusti appigli per innalzarsi al di là di sé stessa. Come anela a fare lo stesso Leopardi nel celeberrimo idillio.

Infinito

Ne parleremo sabato 6 luglio con il poeta Giovanni Tuzet, lo psichiatra Flavio Zadro e l’astrofisico Guido Cupani. Tre diversi punti di vista, per aiutarci a convergere – o meglio a divergere: oltre i limiti angusti del discorso quotidiano.
A fare da contrappunto alla conversazione, moderata da Renzo Cevro-Vukovic, la lettura di testi leopardiani a cura di Luigino Mior nell’accompagnamento pianistico di Max Bazzana. Seguirà la proiezione di due video di Leonardo Carrano, in collaborazione con l’associazione Vivacomix di Pordenone: L’infinito Màcula.

Appuntamento presso il chiostro dell’Istituto Marconi alle ore 21.00.


Post eventum: Le foto di Elisa Magarotto.

Infinita visione, infinito ascolto

Doppio appuntamento venerdì 5 luglio presso la chiesa di Santa Cristina a Gorgo di Fossalta di Portogruaro. Una serata davvero… illimitata, che comincerà alle ore 21.00 con la performance teatrale «Infinito» di Rotolacampo, per la regia di Max Bazzana, e proseguirà alle 21.30 con la lettura collettiva Voi ch’ascoltate.

Rotolacampo è un gruppo estemporaneo di attori che si sposta nei sentieri teatrali con la leggerezza dei soffioni trasportati dal tempo. La pièce inedita che presenteranno darà voce e corpo al tema dell’infinito leopardiano, nella suggestiva cornice della chiesetta immersa fra i campi.

Voi ch’ascoltate, di contro, si richiama al celebre incipit di Petrarca per proporre un incontro privo di mediazioni con la poesia, nella viva voce dei suoi autori. Quattro i poeti ospiti: Matteo Cimenti da Udine, Luisella Pacco da Trieste, Silvia Secco Claudia Zironi da Bologna: ciascuno con la sua proposta e la sua ricerca, con il desiderio di scoprirsi e di confrontarsi.

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Infinito al PAB

 

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Per la terza serata in programma, Mercoledì 3 luglio alle ore 21, Notturni di versi giunge a Portogruaro e inaugura, negli spazi della galleria PAB (Punto Arte Benandante), un’esposizione dedicata la tema dell’edizione 2019: Infinito. Quattro artisti locali (Angelo Brugnera, Alfonso Firmani, Orietta Masin e Sandro Pellarin) e una coppia di artisti statunitensi (Lili Maya e James Rouvelle), invitati dal curatore Renzo Cevro-Vukovic proporranno la loro riflessione sul tema dell’infinito attraverso una molteplicità di media artistici: scultura, video, installazione, fotografia. La mostra potrà essere visitata fino al 20 luglio, il sabato e la domenica dalle ore 16.30 alle ore 19.30 e nelle serate del festival che si svolgono in Piazzetta della pescheria a Portogruaro.

Tre autori, tre libri

Sabato 29 giugno Notturni di versi si trasferirà al circolo Potok di Oblizza di Stregna (Ud), per godere dell’atmosfera incantata delle notti nelle valli del Natisone.  La serata inizierà elle ore 21 e vedrà il confronto tra tre poeti del nord est che hanno raggiunto rilevanza nazionale: Ivan Crico, Guido Cupani e Piero Simon Ostan. A condurre il dialogo Francesco Tomada. Sarà questa l’occasione anche per parlare delle loro più recenti pubblicazioni e per ascoltarne i versi direttamente dalle loro voci.

Guido 1Di Guido Cupani ricordiamo la pubblicazione nel 2018 di Meno universo (DOT.COm Press editore, Milano). Recensendo il libro Gianni Montieri afferma che ci troviamo di fronte a “un poeta che riduce in maniera (apparentemente) semplice il complesso delle cose che ci riguardano, che sono focolari e macerie, sono distanze non percorribili e lunghi, dolcissimi abbracci; cose come le stelle, come i bambini a venire.”

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Sempre nel 2018 Ivan Crico ha pubblicato Seràie (Edizioni Cofine, Roma); “un libro (come afferma Francesco Tomada) di poesia profondamente civile, indignata, sofferente. L’autore racconta che la raccolta ha preso forma in un lasso di tempo piuttosto breve, quasi d’impulso (anche se poi è stata rielaborata a lungo), a partire da frammenti di notizie giornalistiche, pagine web, ricordi, come una sorta di mosaico che emerge da una contemporaneità dilaniata dalla disuguaglianza e spesso dalla guerra, dichiarata o meno.”

 

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Infine fresca di stampa è l’ultima raccolta poetica di Piero Simon Ostan, Il verde che viene ad aprile (Qudulibri editore, Bologna) di cui, sempre Tomada, scrive che “rappresenta un modo di stare al mondo e nel mondo, radicato nell’oggi ed al tempo stesso aperto verso un domani che è ancora tutto da immaginare.”

 

La serata sarà arricchita dai ricercati interventi sonori curati da Roberto Duse e Mauro Bon che con il loro duo Digital Brothers approfondiscono la dimensione delle sperimentazioni sonore applicate al mondo dell’arte e hanno collaborato con la regista slovena Anja Medved per la creazione di colonne sonore per documentari archeologici.

 

 

Barba Zep è l’inizio di Notturni diversi 2019

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La quindicesima edizione di notturni di versi si apre venerdì 28 giugno, alle ore 21.00, nella splendida cornice del giardino di Ca’ Borghesaleo a Teglio Veneto con la serata di presentazione dell’antologia poetica Barba Zep edita da Qudu libri di Bologna. Si tratta del secondo volume della collana notturni diversi – Teglio Poesia che raccoglie le poesie vincitrici della sezione Barba Zep (dedicata alle scuole) delle quattro edizioni dal 2012 al 2018. Nel corso della serata si potranno ascoltare le voci di alcuni dei giovani autori accompagnate dagli interventi musicali curati da Max Bazzana.

Come scrive nella prefazione del libro Fabio Franzin, presidente della giuria nelle ultime due edizioni del premio, “Credere nelle giovani generazioni, offrire ad esse spazio per voce o gesto, prima ancora che una risorsa, dovrebbe essere un obbligo, un vero imperativo morale. […] Se il poeta è colui che dà voce a chi non ha voce, la voce del giovane poeta, di norma tenuto in disparte, diventa eco di una verità che non siamo più capaci di avvertire.

Perciò la decisione della giuria del premio Teglio Poesia, unita all’abbraccio coraggioso e sempre entusiasta di qudulibri, di stampare questa preziosa raccolta. […] “Io con la poesia vorrei fare ponti” dice uno dei nostri giovani poeti. Auguriamoci che ci riesca. Auguriamoci che la poesia sappia riunire i lembi sfilacciati fra noi e i nostri figli, i nostri nipoti. La poesia non salva il mondo, lo sappiamo. Ma la parola a volte chiama le mani verso un abbraccio. Nell’epoca che viviamo, non è poco.”

In copertina una splendida illustrazione di Glenda Sburelin.


Post eventum: Le foto di Simone Cuva.

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