«Lettere dal mondo offeso» + Giancarlo Lombardi

lettereSabato 1° luglio alle ore 21.00, presso la Chiesa di Santa Cristina, la poesia è di nuovo protagonista per una serata particolare. Christian Tito parlerà delle sue «Lettere dal mondo offeso», uno scambio di email intrecciato con Luigi Di Ruscio prima della sua scomparsa e diventato ora un libro. Di Ruscio, poeta autodidatta che meritò le lodi di Fortini («Le sue poesie di miseria e fame, di avvilimento e di rivolta nascono da un’esperienza diretta e ne sono la trascrizione») e di Quasimodo («Di Ruscio è un uomo d’avanguardia nel senso positivo, cioè della fede nell’attualità e per la violenza del discorso»), mette sulla carta le emozioni e i dubbi del maestro che non si considera tale nei confronti dell’allievo, in un dialogo di intensa partecipazione umana. Il libro sarà presentato da Francesco Tomada.

A seguire, alle ore 21.30, performance musicale di Giancarlo Lombardi, cantautore goriziano influenzato dai classici della chanson francese, ma anche dalla tradizione italiana.

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Post eventum: le foto di Cristiano Pinzan e Roberto Ferrari.

Bonus: un video di Giancarlo Lombardi!

«Binomi» e Digital Brothers

binomiNuovo appuntamento con la poesia notturna, il primo della nuova serie «Binomi»: in incontro/confronto tra due voci che per diversi motivi si sono distinte nel panorama poetico contemporaneo, ossia Veronika Dintinjana, giovane poetessa e traduttrice slovena che con la sua prima raccolta poetica Rumeno gori grm forzicij (Arde giallo il cespuglio di forsythia) ha ottenuto, nel 2008, il premio come migliore opera prima in Slovenia, e Alessandro Pancotti, giovane poeta milanese che con la raccolta Le iniziali (LietoColle 2014) ha recentemente ottenuto il Premio Camaiore Opera Prima e Premio Mauro Maconi. La serata sarà alternerà alle letture dei due autori una riflessione dialogata sul senso e il “costo” della poesia.

Appuntamento ai Vivai Bejaflor venerdì 30 giugno alle ore 21.00. Presentano Piero Simon Ostan Guido Cupani. A seguire, alle ore 22.00, performance musicale dei Digital Brothers (Mauro Bon e Roberto Duse).

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Post eventum: le foto di Roberto Ferrari.

«Telepatia», di Gian Mario Villalta

telepatiaTelepatia (LietoColle, collana “Gialla oro”), la nuova raccolta di poesie di Gian Mario Villalta, presenta un ragionato disincanto reso in una scrittura lontana da effette speciali ma al contrario posata, sicura, forte della propria pregnanza espressiva e di una solida fiducia nei propri mezzi. Diciannove sono i poemetti inseriti nel libro, tutti improntati a una riflessione sulla condizione dell’uomo del nostro tempo e pervasi da un dolore che si finge di non riconoscere, un dolore in realtà ben noto su cui il poeta, paradossalmente, sente di poter contare.
C’è molto altro in questa raccolta. Un legame indissolubile, per esempio, sul mai dimenticato amico e maestro Andrea Zanzotto. E ancora le poesie sui figli, che il poeta ritiene imperdonabili ma che in realtà rafforzano, e non poco, quella che è la sua visione sulla vita e sul mondo.

Appuntamento a Palazzo Altan-Venanzio, a Portogruaro, mercoledì 28 giugno alle ore 21.00. Presenta Francesco Tomada. – NB: A causa del maltempo la serata si svolgerà all’interno del palazzo e non in giardino, come indicato in precedenza.


Post eventum: le foto di Roberto Ferrari.

Al via Notturni di versi 2017! Anteprima: «Un viaggio chiamato amore»

L’Associazione Culturale Porto dei Benandanti sa bene che le notti, a giugno e luglio, si fanno più intense e luccicanti, ed è anche per questo che dal 2005 organizza Notturni di versi – piccolo festival della poesia e delle arti notturne. La notte è il buio, l’insondabile, il non ancora scoperto, che accompagna gli umani da sempre, suscitando timore ma, al contempo, sollecitando ricerca e conoscenza. Fin dall’antichità più remota, guardavamo il cielo notturno e scoprivamo costellazioni, stelle e riflessioni a queste collegate: tentativi di dare significato all’incertezza dell’esistere, immaginando, di volta in volta, verità, anche solo abbozzate, da stringere. La notte diviene così il momento privilegiato per la poesia che, con il suo racconto, traccia possibili significati nell’enorme lavagna del cielo buio.
Gli incantevoli spazi dedicati agli eventi di Notturni di versi 2017, giunto alla tredicesima edizione, saranno il Centro Storico di Portogruaro, il Museo Nazionale Archeologico Concordiese e la Piazzetta Pescheria che si affaccia direttamente sul fiume Lemene a Portogruaro, il Giardino di Palazzo Altan-Venanzio e i Vivai Bejaflor, la Chiesa di Santa Cristina di Gorgo a Fossalta di Portogruaro, Ca’ Borghesaleo e i Prati delle Pars di Teglio Veneto e il Plus + di Summaga di Portogruaro. Non dimentichiamo le notti a luglio! Performances teatrali e musicali, presentazione di libri, incontri con gli autori, esposizioni d’arte, slam poetry e tanta poesia recitata dai poeti!

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«Come Costa Caro far Poesia!»? – Con queste parole, scritte da Dino Campana (autore dei Canti Orfici) e Sibilla Aleramo (autrice del romanzo Una donna) e da quest’ultima restituite al poeta di Marradi, prende vita la tredicesima edizione di notturni di versi, piccolo festival della poesia e delle arti notturne.
«Come Costa Caro far Poesia!»?: un’esclamazione, una domanda, sulla quale il festival notturni di versi vuole riflettere ponendola innanzitutto ai suoi ospiti, ma anche a tutti coloro che ci accompagneranno nel nostro percorso notturno attraverso la via stellata della parola poetica.
Cosa significa oggi fare, pubblicare, proporre poesia? Quanto “costa” non tanto (o non soltanto) in termini economici (si sa che chi fa poesia, o si occupa di cultura in genere, si ciba della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni), ma dal punto di vista dell’impegno, delle scelte esistenziali, delle responsabilità nei confronti della parola. Ad aiutarci a rispondere a questa esclamazione/domanda poeti, artisti, critici, case editrici, musicisti dai percorsi diversi ma esemplari che hanno fatto della poesia e dell’arte in generale una ragione di vita. L’intento sarà, com’è nella tradizione del Porto dei benandanti, di affrontare il tema facendo di notturni uno spazio in cui possa avvenire l’incontro tra una molteplicità di esperienze, di prospettive e di proposte.

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«Un viaggio chiamato amore»
a cura di Max Bazzana

Un continuo rimando di tenerezze, tradimenti, impressioni amorose, sensazioni, ricongiungimenti, colpi e minacce, miseria, malattia: è la relazione d’amore burrascosa tra Sibilla Aleramo e Dino Campana. Il loro rapporto è testimoniato per sempre in un epistolario, dove ogni pagina è un viaggio inebriante e privo di fermate, iniziato nell’estate cocentissima del 1916 fra la bellezza dei grandi boschi tra Faenza e Marradi, fino a quando i due vengono trascinati in paesi sperduti dell’Appennino, dove il freddo li accoglie con il suo manto gelato. Il loro viaggio d’amore, ma anche di complicità culturale, prosegue anche nel 1917, l’anno più terribile della Grande Guerra. Quell’anno fu segnato dal disperato e incessante tentativo di trovarsi e abbandonarsi costruito soltanto con le lettere che i due si scambiano tra la Toscana e il Piemonte. Il viaggio si conclude bruscamente nel gennaio 1918 dinnanzi al cancello del manicomio di San Salvi, dove Dino Campana verrà ricoverato a causa dei suoi problemi psichici.

Rotolacampo è un gruppo estemporaneo di attori che si sposta nei sentieri teatrali con la leggerezza dei soffioni trasportati dal vento; questa volta presenteranno una piccolissima performance che darà voce agli scritti tra Dino Campana e Sibilla Aleramo durante il loro intenso e breve rapporto amoroso a cavallo della Grande Guerra. Una relazione ricca di contrasti e contraddizioni, specchio degli animi tormenta e alla perenne ricerca come forse tutta la nazione in quegli anni difficili e drammatici.

Al Punto Arte Benandante, sabato 24 giugno 2017 alle ore 18.30!


Post eventum: le foto di Sandro Pellarin e Roberto Ferrari.