Notturni di versi 2019 – INFINITO

Notturni_diversi_2019

Dal 28 giugno al 20 luglio
Portogruaro – Teglio Veneto – Fossalta di Portogruaro – Oblizza di Stregna (UD)

Si apre il 28 giugno a Teglio Veneto la quindicesima edizione di notturni di versi il  piccolo festival della poesia e delle arti notturne, curato come di consueto dall’Associazione Culturale Porto dei Benandanti. La serata inaugurale vedrà la presentazione dell’antologia Barba Zep, edita dalla casa editrice Qudulibri di Bologna, e che raccoglie i testi vincitori delle ultime edizioni del premio nazionale Teglio poesia rivolto ai giovanissimi poeti delle scuole di ogni ordine e grado. La serata di chiusura sarà invece il 20 luglio nella suggestiva cornice della Chiesetta di Santa Cristina a Fossalta di Protogruaro, dove, Francesco Targhetta (tra i finalisti del premio Campiello 2018) presenterà un reading del suo libro Perciò veniamo bene nelle fotografie (Mondadori) musicato dal duo piemontese Freddie Murphy e Chiara Lee.
Tra queste due serate una serie di eventi ad altissimo tasso di poesia in cui il pubblico sarà guidato dal filo conduttore dell’Infinito, tema suggerito dal duecentesimo anno dalla composizione del famoso idillio Leopardiano, ma che si allarga a un’interrogazione più ampia sulla capacità da parte della poesia di infrangere tutti i confini.
Tra gli eventi più significativi, il confronto tra tre delle più rilevanti voci del panorama poetico del nordest, Ivan Crico, Guido Cupani e Piero Simon Ostan che si confronteranno al circolo Potok, tra le Valli del Natisone, partendo dalle loro recentissime pubblicazioni. Il 13 luglio, l’ormai tradizionale reading sulle acque del Lemene vedrà protagonisti i poeti di Libri di versi, un’esposizione, ospitata al Museo Nazionale Archeologico Concordiese di Portogruaro, di libri d’artista nati dalla collaborazione di più di quaranta tra artisti e poeti provenienti da tutta Italia. Inoltre, il 19 luglio, la settima edizione del Po.P.S., il Portogruaro Poetry Slam, una coinvolgente gara tra poeti, curata dal veneziano Alessandro Burbank, in cui sarà il pubblico stesso a decretare il vincitore.